rincari carburanti

Il caro carburanti spinge automobilisti e amministrazioni locali a cercare strade alternative per contenere il costo del pieno. Mentre i prezzi medi nazionali restano sopra la soglia dei 2 euro al litro, in diverse aree d’Italia stanno emergendo distributori comunali, impianti a margini ridotti e formule locali capaci di offrire benzina e diesel a prezzi sensibilmente inferiori rispetto alla media. Dal Lazio all’Abruzzo, passando per Marche e Campania, il fenomeno sta trasformando alcune piccole stazioni di servizio in punti di richiamo per automobilisti provenienti anche da altri territori.

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Il pieno torna sopra i due euro

Secondo gli ultimi dati pubblicati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio nazionale della benzina self sulla rete stradale è pari a 2,016 euro al litro, mentre il gasolio raggiunge 2,134 euro. Ancora più elevati i valori sulla rete autostradale, dove la benzina viaggia intorno a 2,096 euro e il diesel a 2,210 euro. Un livello che continua a pesare sui bilanci delle famiglie, soprattutto nella fase del controesodo estivo.

Da Castel Gandolfo a Valle Castellana

In questo scenario alcune realtà locali riescono però a praticare prezzi nettamente inferiori. A Valle Castellana, nel Teramano, il Comune gestisce direttamente l’unico distributore della zona dopo averlo rilevato nel 2022 per impedirne la chiusura. L’impianto vende il carburante con margini ridotti al minimo e può arrivare a prezzi inferiori di 20-25 centesimi al litro rispetto alla media, attirando automobilisti anche dalla vicina provincia di Ascoli Piceno.

Il modello dei distributori comunali

La logica è diversa da quella di una normale stazione commerciale: l’obiettivo non è generare utili, ma garantire un servizio essenziale e coprire i costi di gestione. A Valle Castellana l’amministrazione monitora inoltre l’andamento delle quotazioni e anticipa gli approvvigionamenti quando prevede nuovi rincari, cercando così di contenere l’impatto delle oscillazioni. Un modello che il sindaco Camillo D’Angelo considera replicabile nelle aree interne, dove la presenza di distributori privati è spesso economicamente poco sostenibile.

La geografia italiana del pieno low-cost

Esperienze analoghe vengono segnalate anche nel Lazio, nelle Marche e in Campania. Secondo RaiNews, nell’area di Castel Gandolfo la benzina può scendere fino a circa 1,60 euro al litro, mentre in alcuni piccoli centri marchigiani e abruzzesi i prezzi restano sensibilmente inferiori rispetto alle medie regionali. Il confronto è particolarmente evidente se si considera che, al 27 agosto, in Abruzzo la benzina self risultava mediamente a 2,015 euro e il gasolio a 2,136, mentre nelle Marche i valori erano rispettivamente di circa 2,003 e 2,119 euro.