OnlyFans continua a trasformare una piattaforma nata ai margini dell’economia digitale in una macchina da profitti con pochi paragoni nel settore tecnologico europeo. Dietro il marchio diventato sinonimo di contenuti a pagamento c’è Fenix International, società britannica capace di chiudere l’ultimo esercizio con ricavi miliardari, margini elevatissimi e una struttura operativa sorprendentemente leggera. Una combinazione che racconta meglio di qualsiasi slogan il modello economico della piattaforma: milioni di utenti, milioni di creator, costi relativamente contenuti e una quota trattenuta su ogni transazione.

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Una macchina da 1,6 miliardi di dollari

Nell’esercizio concluso a novembre 2025, Fenix International ha registrato circa 1,6 miliardi di dollari di ricavi, con una crescita del 10% rispetto all’anno precedente, mentre l’utile prima delle imposte ha raggiunto 715 milioni. Numeri ancora più significativi considerando che la società dichiarava appena 47 dipendenti diretti. Il cuore del business resta negli Stati Uniti, da cui sono arrivati circa 965 milioni di dollari di ricavi, mentre Regno Unito ed Europa hanno contribuito per circa 347 milioni.

Oltre 700 milioni di dividendi al proprietario

La redditività di OnlyFans si è tradotta in una poderosa distribuzione di cassa al suo proprietario, l’imprenditore ucraino-americano Leonid Radvinsky. Nel corso dell’esercizio sono stati versati 535 milioni di dollari in dividendi, ai quali si sono aggiunti altri 174 milioni dopo la chiusura dei conti, per un totale superiore a 700 milioni. Radvinsky, che aveva acquisito la società nel 2018, è morto nel marzo 2026 a 43 anni dopo una lunga malattia. Il controllo della partecipazione è successivamente passato al trust familiare guidato dalla vedova Katie Chudnovsky.

Sei miliardi ai creator, ma il 20% resta alla piattaforma

Il motore economico di OnlyFans rimane la commissione applicata sui pagamenti: i creator trattengono l’80% degli incassi, mentre la piattaforma conserva il 20% delle transazioni. Nel 2025 sono stati distribuiti ai creator circa 6,2 miliardi di dollari e, dalla nascita del servizio nel 2016, i pagamenti complessivi avrebbero raggiunto quota 30 miliardi. I conti indicano inoltre 5 milioni di account creator, di cui circa 2,5 milioni attivi, e 437 milioni di account fan complessivi, con 132 milioni considerati attivi nell’esercizio.

L’ingresso di Architect e la valutazione da 3,15 miliardi

Dopo la morte di Radvinsky, OnlyFans ha aperto il capitale a un investitore esterno. Nel maggio 2026 Architect Capital ha rilevato una quota del 16% per 535 milioni di dollari, operazione che ha attribuito alla società una valutazione di circa 3,15 miliardi. Una cifra che può apparire contenuta se rapportata agli oltre 700 milioni di utili ante imposte, ma che riflette anche le difficoltà di valorizzazione di un business ancora fortemente associato ai contenuti per adulti e quindi meno accessibile a una parte degli investitori istituzionali. Il trust della famiglia Radvinsky ha comunque mantenuto il controllo della società.