Poste Italiane Giorgia Meloni

Poste Italiane punta sull’energia rinnovabile e spinge sull’efficienza dei propri immobili. Nei primi sei mesi del 2026 il gruppo ha aggiunto circa 210 nuovi impianti fotovoltaici, portando il totale a quota 1.080, mentre cresce anche il numero degli edifici coinvolti nel programma Smart Building. Una strategia che punta a ridurre i consumi energetici e, allo stesso tempo, l’impatto ambientale del vasto patrimonio immobiliare della società.

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Il piano sul fotovoltaico prevede un ulteriore passo avanti entro la fine dell’anno. Poste Italiane punta infatti ad arrivare a 1.300 impianti entro dicembre 2026, con una produzione complessiva attesa superiore a 40 GWh all’anno.

Poste Italiane, cresce il fotovoltaico

Lo sviluppo delle installazioni rappresenta uno dei principali fronti degli investimenti di Poste Italiane sul versante della sostenibilità. Nel solo primo semestre sono entrati in funzione circa 210 nuovi impianti, portando la potenza fotovoltaica complessivamente installata a circa 31.700 kWp.

Il programma è sostenuto anche dal Progetto Polis, che contribuisce alla diffusione delle installazioni sui siti del gruppo. L’obiettivo fissato per fine 2026 è particolarmente significativo: raggiungere 1.300 impianti significherebbe aggiungere altre 220 installazioni rispetto a quelle già operative.

La produzione attesa, una volta raggiunto il target, dovrebbe superare i 40 GWh annui, rafforzando il contributo delle fonti rinnovabili al fabbisogno energetico del gruppo.

Smart Building, 6.700 edifici coinvolti

Parallelamente al fotovoltaico, Poste sta ampliando il progetto Smart Building, dedicato alla gestione più efficiente dei consumi degli immobili.

Nei primi sei mesi del 2026 il numero degli edifici interessati dal programma è aumentato di circa 2.400 unità. Complessivamente sono ora circa 6.700 gli edifici nei quali sono stati installati sensori evoluti collegati a una piattaforma centralizzata.

Il sistema permette di monitorare e gestire in modo integrato diversi impianti degli immobili, dall’illuminazione al riscaldamento fino alla ventilazione. L’automazione consente di adattare il funzionamento degli impianti alle effettive esigenze degli edifici, con una riduzione stimata dei consumi di energia elettrica di circa il 15%.

Obiettivo 17 GWh di risparmio energetico

I primi risultati del programma sono già visibili. Nel 2025 il progetto Smart Building ha permesso a Poste Italiane di ottenere un risparmio di circa 10,5 GWh di energia elettrica.

Il prossimo traguardo è fissato al 2027, quando il gruppo punta a portare il risparmio complessivo a circa 17 GWh. Fotovoltaico ed efficienza energetica procedono quindi lungo due direttrici complementari: da una parte aumentare la quantità di energia prodotta da fonti rinnovabili, dall’altra intervenire sui consumi degli immobili attraverso sistemi digitali di monitoraggio e controllo.

Per Poste Italiane la transizione energetica diventa così anche una leva per rendere più efficiente la gestione del patrimonio immobiliare, contenendo i consumi e migliorando al tempo stesso il comfort degli ambienti di lavoro.