Cybersicurezza

Un solo utilizzatore, un’intelligenza artificiale trasformata in una sorta di squadra di ingegneri e un sistema capace, secondo Anthropic, di estendere la propria capacità di controllo a circa 25 milioni di Sim. È lo scenario che emerge dal nuovo rapporto sulla sicurezza pubblicato dalla società americana che sviluppa Claude. Il caso riguarda il Mali e una piattaforma di sorveglianza costruita per l’intelligence statale, con strumenti in grado di raccogliere e incrociare informazioni su scala nazionale.

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Un solo consulente dietro la piattaforma

Secondo l’indagine di Anthropic, a utilizzare Claude sarebbe stato un singolo abbonato, probabilmente un consulente indipendente con base a Bamako e legami professionali con l’Agence Nationale de la Sécurité d’État. L’uomo avrebbe impiegato l’IA come principale supporto di progettazione e sviluppo di “Lakana 360”, un sistema destinato a operare sulle reti dei tre gestori mobili nazionali. Claude, precisa la società, sarebbe servito soprattutto per realizzare il software e non come motore finale dell’intera piattaforma.

Dai tabulati alle voci, una raccolta su scala nazionale

Le capacità descritte nel rapporto vanno ben oltre il semplice accesso ai tabulati. “Lakana 360” sarebbe stata progettata per raccogliere registri delle chiamate, messaggi e traffico vocale, oltre a collegare identità utilizzate con Sim differenti. Il sistema avrebbe previsto anche strumenti per individuare l’uso di VPN e comunicazioni cifrate, creare liste di sorveglianza geolocalizzate e incrociare le informazioni con registri statali, compreso quello biometrico.

Il nodo delle autorizzazioni giudiziarie

Uno degli aspetti più delicati riguarda le garanzie legali previste per l’accesso ai dati. Anthropic sostiene che il sistema fosse stato modificato affinché una componente potesse produrre dossier di intelligence su un numero telefonico senza richiedere agli operatori la verifica preventiva di un’autorizzazione giudiziaria. Nel rapporto la società afferma inoltre che il requisito del mandato sarebbe stato rimosso su richiesta dell’operatore, mentre per alcuni dati sarebbe stata prevista una conservazione senza un limite temporale definito.

Anthropic blocca l’account, ma il sistema resta

La società americana riferisce di aver individuato l’attività, chiuso l’account coinvolto e introdotto nuovi strumenti per riconoscere tentativi analoghi. Il punto più difficile, però, riguarda ciò che accade fuori dalla piattaforma Claude. Secondo Anthropic, “Lakana 360” sarebbe stata installata localmente e utilizzerebbe modelli eseguiti on-premise: la sospensione dell’account può quindi interrompere l’accesso a Claude e il relativo supporto allo sviluppo, ma non disattivaautomaticamente il sistema già realizzato.

Un caso che apre il fronte dell’IA applicata all’intelligence

Il Mali è uno dei diversi casi raccolti nel rapporto di Anthropic sulle attività individuate tra la fine del 2025 e l’estate del 2026. L’elemento nuovo è soprattutto la scala: strumenti di IA generativa possono ridurre competenze, tempi e risorse necessarie per progettare infrastrutture tecnologiche estremamente complesse. È proprio questo passaggio, dall’assistenza al singolo operatore alla costruzione di sistemi utilizzabili da apparati statali, a rendere la vicenda un nuovo banco di prova per la sicurezza dell’intelligenza artificiale.