Enel: giudizi positivi dopo piano strategico

La rete elettrica si prepara a diventare uno degli snodi decisivi della transizione energetica italiana e Enel accelera sul fronte organizzativo. Il gruppo ha raggiunto un accordo con i sindacati di categoria sul nuovo modello operativo della rete di distribuzione, con l’obiettivo di rendere più flessibile ed efficiente la gestione delle infrastrutture e affrontare la crescente complessità del sistema energetico.

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L’intesa punta a rafforzare anche il confronto con le organizzazioni sindacali in vista degli investimenti previsti nei prossimi anni. Un passaggio che arriva mentre il settore elettrico si trova al centro di una fase di forte espansione, tra rinnovabili, elettrificazione dei consumi, nuove esigenze di sicurezza energetica e crescente domanda di infrastrutture.

Enel, più flessibilità e nuove assunzioni per la rete

L’accordo, approvato dalla maggioranza dei lavoratori, segna un’evoluzione del modello operativo delle reti di distribuzione, che per Enel rappresentano un asset strategico per accompagnare la transizione energetica.

Il nuovo assetto punta soprattutto sulla capacità di intervenire più rapidamente in caso di disservizi, aumentando la flessibilità nella gestione delle attività. Al tempo stesso, l’obiettivo è migliorare la programmazione degli interventi e rendere più prevedibile l’organizzazione del lavoro.

Per sostenere il nuovo modello, Enel ha affiancato all’intesa sindacale un rafforzamento dell’organico. Tra il 2024 e il 2026 il gruppo ha previsto circa 3mila nuove assunzioni nella rete, insieme all’introduzione di nuove figure dedicate al coordinamento operativo, i cosiddetti Vice-Capi Blue Team.

Sul fronte del welfare sono state inoltre introdotte misure aggiuntive, tra cui il servizio di baby-sitting, anche sulla base delle esigenze emerse durante i momenti di ascolto e confronto con i dipendenti.

Il settore elettrico pronto a investire 200 miliardi

La riorganizzazione della rete si inserisce in un contesto di forte crescita degli investimenti nel comparto elettrico. Secondo lo studio strategico “L’elettricità per un’Italia più sicura e competitiva”, realizzato da Teha Group in collaborazione con Elettricità Futura e presentato al Forum di Cernobbio, il settore elettrico è già oggi il primo comparto industriale italiano per volume di investimenti.

E nei prossimi anni la spinta potrebbe diventare ancora più forte. Lo studio stima infatti un potenziale di investimenti fino a 200 miliardi di euro nei prossimi dieci anni, a conferma del ruolo centrale che le infrastrutture elettriche avranno nella trasformazione dell’economia italiana.

Reti più moderne e resilienti saranno infatti indispensabili per integrare una quantità crescente di energia rinnovabile, gestire nuovi flussi di elettricità e accompagnare l’aumento dei consumi legato all’elettrificazione di trasporti, industria ed edifici.

Enel, 53 miliardi di investimenti nel 2026-2028

In questo scenario Enel si prepara a sostenere una nuova fase di sviluppo con un piano di investimenti particolarmente significativo. Nel periodo 2026-2028 il gruppo prevede 53 miliardi di euro di investimenti complessivi, dei quali circa il 55% sarà destinato all’Italia. Una quota rilevante sarà indirizzata alle energie rinnovabili: per questo comparto sono previsti 20 miliardi di euro, 8 miliardi in più rispetto a quanto indicato nel precedente Piano Strategico.

Gli investimenti sulla rete diventano quindi una componente fondamentale della strategia industriale. L’espansione della generazione rinnovabile, infatti, richiede infrastrutture capaci di assorbire e distribuire una produzione elettrica sempre più articolata e variabile.

Servono anche nuove competenze

La trasformazione del settore elettrico non riguarda dunque soltanto gli impianti e le infrastrutture. A cambiare è anche l’organizzazione del lavoro, con la necessità di nuove competenze e di una maggiore capacità di gestione operativa.

L’accordo raggiunto con i sindacati si inserisce proprio in questa prospettiva: accompagnare gli investimenti attraverso un modello organizzativo più flessibile, rafforzando al tempo stesso l’organico e le condizioni di lavoro.

Per Enel la sfida è quella di sostenere la crescita della rete mantenendo elevati standard di sicurezza e qualità del servizio. Un obiettivo che passa anche dalla valorizzazione del capitale umano, dalle nuove assunzioni e da strumenti di welfare destinati a rendere più sostenibile l’organizzazione del lavoro.