Per milioni di famiglie italiane si avvicina il pagamento dell’Assegno unico di settembre 2026. L’Inps si prepara a effettuare gli accrediti ordinari, mentre per il prossimo anno sono già previsti nuovi importi legati alla rivalutazione per l’inflazione. Dal 2027 cambieranno infatti sia alcune soglie Isee sia le somme riconosciute per ciascun figlio.
La maggior parte dei beneficiari dovrebbe ricevere l’assegno nelle giornate di lunedì 21 e martedì 22 settembre. Non tutte le famiglie, però, seguiranno lo stesso calendario. Le tempistiche possono variare in presenza di una nuova domanda, di modifiche nella situazione familiare o di aggiornamenti che richiedono verifiche da parte dell’Inps.
Assegno unico settembre 2026, quando arriva
Per chi già percepisce regolarmente il beneficio e non ha variazioni da comunicare, gli accrediti sono previsti nella parte centrale della terza settimana di settembre. Chi invece ha presentato una nuova domanda ad agosto dovrà attendere la fine del mese per ricevere la prima mensilità.
Un calendario diverso può riguardare anche le famiglie che hanno comunicato cambiamenti rilevanti, come la nascita di un figlio, il raggiungimento della maggiore età o variazioni relative alla disabilità. Lo stesso può accadere quando è necessario aggiornare l’Isee oppure procedere a verifiche e conguagli. In questi casi l’erogazione potrà slittare nella finestra compresa tra il 24 e il 30 settembre, necessaria all’Inps per completare i controlli e ricalcolare, quando previsto, l’importo spettante.
Chi può ricevere le agevolazioni
L’Assegno unico – si legge su Il Messaggero – è riconosciuto per i figli a carico dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni, con specifiche condizioni per i ragazzi maggiorenni. Per i figli con disabilità, invece, il beneficio non è soggetto a un limite anagrafico.
Il valore dell’assegno dipende anche dalla situazione economica del nucleo familiare. La presenza di un Isee valido permette di determinare l’importo sulla base della fascia di appartenenza, mentre chi non presenta l’attestazione o supera il limite previsto può comunque accedere alla misura universale, ma con l’importo minimo.
Per il 2026 la soglia Isee indicata per l’importo minimo è pari a 46.582,71 euro. Il beneficio resta inoltre legato al possesso dei requisiti previsti dalla normativa, compresi quelli relativi alla residenza e alle condizioni richieste per i figli maggiorenni.
Assegno unico, quanto aumenterà nel 2027
La novità più interessante per le famiglie riguarda però il prossimo anno. Gli importi dell’Assegno unico saranno rivalutati in base all’inflazione, con effetti a partire dalla mensilità di febbraio 2027. L’adeguamento relativo a gennaio sarà invece riconosciuto successivamente, con un pagamento retroattivo previsto a marzo.
La rivalutazione interesserà innanzitutto le fasce Isee. La soglia più bassa, che consente di ottenere gli importi più elevati, passerà dagli attuali 17.468,51 euro a 17.975,10 euro. Anche il limite superiore verrà aggiornato, salendo da 46.582,71 euro a oltre 47.933 euro. In questo modo il meccanismo di indicizzazione consentirà di adeguare i parametri alla variazione del costo della vita, evitando che l’inflazione riduca progressivamente il valore reale del sostegno alle famiglie.
Aumenti per figli minorenni e maggiorenni
La rivalutazione – spiega Il Messaggero – avrà effetti anche sulle somme effettivamente ricevute ogni mese. L’importo minimo per i figli minorenni e per i figli con disabilità salirà da 58,30 a 60 euro mensili. Per i figli tra 18 e 20 anni, invece, la quota minima passerà da 29,10 a 29,90 euro.
L’aumento sarà più consistente per le famiglie che rientrano nella fascia Isee più bassa. L’importo massimo per figli minorenni e figli con disabilità passerà infatti da 203,80 a 209,70 euro al mese. Per i figli maggiorenni nella stessa fascia economica, la quota massima salirà da 99,10 a 102 euro mensili.
La rivalutazione porterà quindi un incremento delle somme riconosciute alle famiglie, seppure con effetti differenti a seconda del reddito e della composizione del nucleo. Per i beneficiari, il 2027 si aprirà così con un aggiornamento sia dei parametri economici utilizzati per calcolare l’Assegno unico sia degli importi effettivamente erogati.
















