Il settore della componentistica elettronica gode di ottima salute e conferma di essere tra i più trainanti del mondo manifatturiero italiano: è questo ciò che emerge dai dati presentati da ANIE, Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche.

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La grande tradizione italiana nel mondo della componentistica elettronica

L’Italia ha sempre rappresentato un’eccellenza internazionale per quel che riguarda la componentistica elettronica, al di là delle cifre che andremo a presentare a breve: nel nostro Paese, infatti, hanno sede alcuni dei produttori ufficialmente riconosciuti come più importanti anche al di fuori dei confini nazionali.

Gli esempi, in tal senso, sono numerosi, si pensi a Bticino, un’autentica azienda storica, essendo stata fondata nel lontano 1936, a cui i rivenditori riservano da sempre la massima attenzione, come si può facilmente notare anche online, dando un’occhiata ad e-commerce del settore come Emmebistore.

La grande tradizione che l’Italia può vantare in questo ambito manifatturiero fa la differenza, certamente, ma va detto anche che questo tipo di prodotti, come sottolineato da ANIE, recitano oggi un ruolo da protagonisti nei processi di transizione ecologica e digitale, e anche per questa ragione la condizione attuale del settore è molto florida, come anche le relative previsioni per il futuro.

Fatturato in crescita costante, oggi superiore ai 7 miliardi di euro

Secondo ANIE, il settore della componentistica elettronica in Italia ha chiuso il 2023 con un fatturato totale di 7,1 miliardi di euro, una cifra oggettivamente altisonante che si apprezza ancor di più effettuando un raffronto con gli anni precedenti: nel 2022, infatti, il fatturato complessivo si era attestato a quota 6,7 miliardi di euro, mentre nel 2021 a 5,6; tra 2022 e 2023, dunque, si è registrato un tasso di crescita del +6,4%.

Il fatto che questo netto “segno +” si sia registrato in un contesto internazionale fragile quale quello odierno, inoltre, rappresenta un’ulteriore conferma della grande solidità del settore.

Export sempre più trainante, Asia Orientale il mercato principale

Come si diceva, l’Italia rappresenta un punto di riferimento di livello internazionale per quel che riguarda la componentistica elettronica, e non è certamente casuale il fatto che le imprese italiane del settore abbiano sviluppato nel 2023, per quel che concerne il solo export, un fatturato di 6,1 miliardi di euro.

Anche questa cifra è cresciuta in modo costante negli ultimi anni: nel 2022 essa ammontava a 2,5 miliardi di euro, mentre nel 2021 a 1,7 miliardi.

A crescere, peraltro, è stata anche l’incidenza delle esportazioni sul fatturato globale, che nel 2023 è risultata pari all’85,8%: nel 2022 essa ammontava all’84,3%, mentre nel 2021 all’82,8%.

Secondo ANIE, oggi uno dei principali mercati esteri per le imprese italiane del settore è quello dell’Asia Orientale, verso il quale è indirizzata oltre la metà delle vendite estere.

Ottime prospettive per le imprese del settore

Per le imprese del settore, dunque, le prospettive sono assolutamente positive.

Ovviamente, quello della componentistica elettronica non è un mercato “statico”, anzi è in evoluzione costante, di conseguenza le aziende sono chiamate ad investire costantemente in ricerca e sviluppo per poter proporre sempre dei prodotti innovativi e d’avanguardia.