La visita di Leone XIV in Francia avrà anche il peso economico di un grande evento internazionale. Per i quattro giorni del Pontefice, dal 25 al 28 settembre, la Chiesa francese ha messo in conto un budget da 27 milioni di euro, necessario per sostenere una macchina organizzativa che attraverserà Parigi, Lourdes e Metz. La raccolta è già partita, ma nelle casse sono entrati finora circa 5,5 milioni, mentre l’afflusso previsto continua a spingere verso l’alto esigenze logistiche e costi.
Il conto sale con il numero dei pellegrini
Le prime stime erano più contenute, ma il preventivo è cresciuto insieme alle dimensioni della partecipazione. Secondo la Conferenza episcopale francese, oltre 700 mila persone si sono già registrate ai diversi appuntamenti e le presenze complessive potrebbero raggiungere quota un milione. Il budget comprende accoglienza, supporto logistico, preparazione delle aree, strutture e spese comuni alle diverse tappe: una voce destinata a pesare soprattutto nei grandi appuntamenti di massa.
Donazioni e grandi benefattori per finanziare la visita
Il piano finanziario punta innanzitutto sulla generosità dei fedeli, chiamati a contribuire attraverso la raccolta lanciata dalla Chiesa francese. Durante le principali celebrazioni saranno utilizzati anche sistemi digitali, dagli Sms ai codici Qr, mentre una parte delle risorse dovrebbe arrivare da grandi donatori e imprese. Se le entrate non fossero sufficienti, la Conferenza episcopale ha indicato la possibilità di ricorrere anche a fondi destinati alle attività pastorali e alle grandi celebrazioni ecclesiali.
Il merchandising entra nel piano dei ricavi
Nel modello di copertura entra anche la vendita dei prodotti legati al viaggio: un piccolo business del merchandisingpensato per integrare le offerte e le sponsorizzazioni. La logica è quella ormai tipica dei grandi eventi, dove alla raccolta tradizionale si affiancano canali commerciali capaci di trasformare la partecipazione in una fonte aggiuntiva di entrate. Per i vescovi francesi, inoltre, l’investimento non ha soltanto una dimensione religiosa: la visita potrebbe generare ricadute economiche per il Paese grazie ai flussi di visitatori e alla visibilità internazionale.
Parigi e Lourdes, la sfida dei grandi numeri
Il banco di prova sarà soprattutto la gestione delle folle. A Lourdes il Santuario prevede 150 mila persone e ha già raggiunto la capienza massima prevista per alcune celebrazioni, mentre a Parigi il programma comprende appuntamenti ad altissima partecipazione, compresa la veglia dei giovani allo Stade de France. A completare la macchina ci sarà anche una forte esposizione mediatica, con quasi 2.500 giornalisti accreditati: numeri che spiegano perché sicurezza, allestimenti e servizi siano diventati una delle principali componenti del conto.
















