Tim azioni

La partita per il controllo di Tim entra nella fase decisiva. Nell’ultima giornata della prima finestra dell’Opas promossa da Poste Italiane, le adesioni hanno registrato una forte accelerazione, portando il gruppo guidato da Matteo Del Fante a un passo dalla soglia dei due terzi del capitale. Un risultato che consolida la posizione di Poste in Tim e ridisegna gli equilibri azionari dell’ex monopolista telefonico, mentre l’operazione avrà ancora una seconda finestra utile per raccogliere nuove adesioni.

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La volata finale porta le adesioni al 46,5%

Secondo i risultati provvisori comunicati al mercato, sono state consegnate all’offerta 993,6 milioni di azioni Tim, pari al 46,523% del capitale e al 58,230% dei titoli effettivamente oggetto dell’Opas. Il dato più significativo arriva dall’ultima seduta: soltanto l’11 settembre sono state portate in adesione quasi 636 milioni di azioni, confermando la tradizionale concentrazione degli ordini nelle battute finali delle offerte pubbliche.

Poste sale al 66,627% del capitale

Alle azioni raccolte con l’Opas si sommano le 429,4 milioni di azioni che Poste già possedeva, equivalenti a circa il 20,104% di Tim. Se i risultati provvisori saranno confermati, il gruppo arriverà così a detenere complessivamente circa 1,423 miliardi di titoli, pari al 66,627% del capitale. Una quota appena inferiore alla soglia del 66,67% inizialmente prevista come condizione dell’offerta e successivamente eliminata da Poste con il rilancio dei termini economici.

Il rilancio da 30 centesimi e la rinuncia alla soglia

La svolta era arrivata il 7 settembre, quando Poste aveva deciso di rafforzare l’offerta riconoscendo agli azionisti Tim una componente cash aggiuntiva di 0,30 euro per azione e, contestualmente, rinunciando alla condizione che subordinava l’efficacia dell’operazione al raggiungimento di almeno il 66,67% dei diritti di voto. Il consiglio di amministrazione di Tim aveva preso atto con favore del miglioramento, dopo avere già giudicato congrua sotto il profilo finanziario l’offerta originaria.

Ora altri cinque giorni per raccogliere adesioni

La fotografia dell’11 settembre, dunque, non è ancora quella definitiva. Il periodo di adesione sarà riaperto dal 21 al 25 settembre per cinque sedute di Borsa, offrendo agli azionisti rimasti fuori dalla prima fase una nuova possibilità di consegnare i titoli. Il pagamento relativo alla prima finestra è previsto per il 18 settembre, mentre per le adesioni raccolte nella riapertura il regolamento è fissato al 2 ottobre. Poste potrà quindi incrementare ulteriormente una partecipazione che già oggi le consegna una posizione dominante negli assetti azionari di Tim.