Per le imprese che gestiscono rifiuti il calendario di settembre segna un passaggio importante. In appena 24 ore cambiano infatti le conseguenze legate alla trasmissione dei dati e le modalità di gestione del formulario elettronico. Dal 15 settembre diventano operative le sanzioni per l’omessa o incompleta trasmissione al Rentri delle informazioni contenute nei formulari. Dal giorno successivo, invece, per i soggetti obbligati al formulario elettronico viene meno la possibilità di scegliere tra carta e digitale.

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La nuova fase rafforza il processo di digitalizzazione della tracciabilità dei rifiuti e impone alle aziende una maggiore attenzione alla gestione della documentazione. Il rischio, per chi non si adegua correttamente alle nuove procedure, è quello di incorrere in sanzioni amministrative.

Rentri, dal 15 settembre scattano le sanzioni

La prima data da segnare sul calendario – riporta Il Sole 24 Ore – è martedì 15 settembre. Da quel momento diventano sanzionabili l’omessa o l’incompleta trasmissione al Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, Rentri, dei dati presenti nei formulari. L’entità della sanzione dipende dalla natura del rifiuto interessato. Per i rifiuti non pericolosi la somma può variare da 500 a 2mila euro, mentre per i rifiuti pericolosi il range sale da mille a 3mila euro.

La disciplina prevede però una distinzione importante: non rientrano nell’ambito delle sanzioni gli errori materiali e le violazioni formali. Per le imprese resta quindi essenziale assicurare che le informazioni richieste vengano trasmesse in modo completo e corretto, prestando particolare attenzione alle procedure interne.

Il formulario sarà solo digitale

La stretta prosegue il giorno successivo. Da mercoledì 16 settembre, le imprese tenute a utilizzare il formulario elettronico introdotto dal Rentri non potranno più decidere, caso per caso, se utilizzare il documento cartaceo oppure quello digitale.

Per questi soggetti il cosiddetto XFir, il formulario di identificazione dei rifiuti in formato elettronico, dovrà essere gestito esclusivamente secondo le modalità digitali previste dalla normativa. Il documento deve rispettare quanto stabilito dall’allegato II del Dm 59/2023, mentre le nuove modalità operative fanno riferimento al Dd 210/2026, in vigore dallo scorso 5 agosto. Il cambiamento interessa quindi direttamente l’organizzazione delle aziende e il modo in cui vengono gestiti i passaggi documentali legati alla movimentazione dei rifiuti.

Doppia proroga, ecco perché cambiano le scadenze

Le nuove date arrivano dopo una doppia proroga. Il rinvio degli obblighi – si legge su Il Sole 24 Ore – è stato previsto dall’articolo 13 della legge di conversione 26/2026 del Dl Milleproroghe 200/2025, modificando così il calendario inizialmente previsto per l’applicazione delle nuove disposizioni.

Per le imprese il risultato è una fase di passaggio nella quale diventa fondamentale allineare tempestivamente procedure, strumenti digitali e rapporti con gli altri soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti.

Il formato del formulario coinvolge tutta la filiera

C’è poi un aspetto operativo che può fare la differenza nella gestione quotidiana. La modalità con cui viene emesso il formulario non riguarda soltanto il produttore o il detentore del rifiuto, ma condiziona anche gli altri operatori che intervengono successivamente.

La regola da tenere presente è che la scelta del produttore o detentore determina la modalità di gestione del formulario lungo la filiera. Se il formulario viene emesso in formato digitale, anche trasportatore e destinatario dovranno gestirlo secondo quella modalità. Per questo motivo il coordinamento deve avvenire prima che il rifiuto venga ritirato, evitando che i diversi operatori arrivino al momento della movimentazione con procedure non allineate.

Il passaggio al digitale non è dunque soltanto una questione tecnologica. Per le aziende significa anche modificare i processi organizzativi e assicurarsi che tutti i soggetti coinvolti conoscano in anticipo le modalità con cui dovrà essere gestita la documentazione.