Il Tesoro torna a bussare al mercato con una nuova emissione di titoli di Stato su tre diverse scadenze, dal breve-lungo termine fino all’orizzonte ultradecennale. Giovedì 10 settembre il ministero dell’Economia e delle Finanze offrirà complessivamente fino a 7,75 miliardi di euro di Btp a 3, 7 e 50 anni, costruendo un’asta che punta a intercettare differenti profili di domanda degli investitori. I dettagli dell’operazione sono stati comunicati dal Mef e riportati da ANSA.
Sul triennale fino a 3,5 miliardi
La quota più consistente dell’offerta riguarderà la quinta tranche del Btp a tre anni, con scadenza a settembre 2029. Il Tesoro metterà sul mercato titoli per un importo massimo di 3,5 miliardi di euro, con una cedola annuale del 3%. Una scadenza relativamente breve che rappresenta una delle componenti centrali della strategia di rifinanziamento del debito e che consentirà al mercato di misurare nuovamente l’appetito degli investitori per i titoli italiani.
Altri 3,5 miliardi sul Btp a sette anni
Identico importo massimo, pari a 3,5 miliardi, sarà riservato alla terza tranche del Btp con scadenza settembre 2033. Il titolo a sette anni presenta una cedola del 3,35% e si colloca nella parte intermedia della curva dei rendimenti, segmento particolarmente osservato dagli investitori istituzionali. L’esito dell’asta offrirà quindi nuove indicazioni sulla domanda per il debito italiano in una fase caratterizzata da una rinnovata attenzione all’andamento dei tassi europei.
Il ritorno del cinquantennale
Completa il collocamento l’ottava tranche del Btp a 50 anni, con scadenza marzo 2072, per un ammontare massimo di 750 milioni di euro. Il titolo presenta una cedola del 2,15% e rappresenta la componente più lunga dell’offerta, rivolta al segmento della curva maggiormente sensibile alle aspettative di lungo periodo su inflazione, politica monetaria e sostenibilità dei conti pubblici. L’importo più contenuto rispetto alle altre due scadenze limita il peso del cinquantennale nell’asta complessiva.
Spread a 81 punti prima dell’appuntamento
L’operazione arriva mentre il mercato obbligazionario italiano resta sotto osservazione. Alla chiusura del 7 settembre lo spread Btp-Bund si è attestato intorno agli 81 punti base, mentre il rendimento del Btp decennale era indicato da ANSA al 4,2%. Il risultato dell’asta del 10 settembre sarà quindi un nuovo banco di prova per la domanda di titoli italiani e per il costo al quale il Tesoro riesce a finanziare il debito sui diversi tratti della curva.
















