CARLOS TAVARES, CEO USCENTE E JOHN ELKANN, PRESIDENTE STELLANTIS

Stellantis, in collaborazione con il gigante cinese Catl, ha scelto Saragozza, in Spagna, come sede per  costruire una nuova gigafactory dedicata alla produzione di chip e batterie per veicoli elettrici. L’investimento, che raggiungerà i 4,1 miliardi di euro, include 360 milioni di contributi statali provenienti dal fondo Perte, progettato per sostenere la transizione ecologica e la decarbonizzazione.

Aggiungi Economy Magazine come fonte preferita su Google!

La fabbrica, che si prevede sarà operativa entro il 2026, si concentrerà sulla produzione di batterie agli ioni di litio ferro fosfato (LFP), fondamentali per alimentare i veicoli elettrici di nuova generazione.

La scelta del gruppo guidato da John Elkann si inserisce in una fase di grave crisi dell’automotive in Europa, Italia compresa, dove la ricetta del’ad uscente Carlos Tavares su Stellantis (boom di utili per gli azionisti, ma crollo delle auto vendute) sta mostrando tutti i suoi limiti industriali.

La partnership tra Stellantis e Catl

La partnership tra Stellantis e Catl rappresenta una svolta per la Spagna, pronta a consolidarsi come hub europeo per l’elettrificazione. Secondo Jorge Azcón, presidente dell’Aragona, l’impianto avrà un impatto significativo sull’occupazione e genererà investimenti collaterali fino a 1 miliardo di euro, con l’inclusione di infrastrutture di energia rinnovabile necessarie per alimentare il sito.

Questo progetto è un elemento chiave nella strategia globale di Stellantis, ma la joint venture con Catl si inserisce in un più ampio piano industriale che coinvolge l’Europa, rafforzando il ruolo della regione nella catena di approvvigionamento per i veicoli elettrici.

Con l’annuncio, Stellantis si è anche riavvicinata all’Associazione Europea dei Produttori di Automobili (ACEA), sottolineando l’intenzione di affrontare in maniera unitaria le difficoltà del settore. L’investimento spagnolo è dunque un passo fondamentale per il futuro dell’automotive, con il potenziale di ridisegnare il panorama industriale europeo.