Napoli – Portare le competenze dei commercialisti dentro le scelte finanziarie, fiscali e organizzative delle imprese dell’economia del mare. È l’obiettivo del protocollo d’intesa triennale firmato dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli e dal Propeller Club Port of Naples nell’ambito della “Napoli shipping week”, con attività di formazione e studio rivolte agli iscritti e agli operatori marittimo-portuali.
“L’economia del mare è una leva strategica per lo sviluppo di Napoli e del Mezzogiorno”, afferma Matteo De Lise, presidente dell’Odcec Napoli. “Vogliamo trasformare formazione, incentivi e opportunità di finanziamento in strumenti concreti per sostenere investimenti, innovazione e competitività”. Per Umberto Masucci, presidente del Propeller Club, il cluster marittimo-portuale “affronta trasformazioni che richiedono conoscenze sempre più articolate”.
Fiscalità e tonnage tax per l’economia del mare
Il perimetro tecnico è ampio. Tra gli ambiti di collaborazione figurano fiscalità, contabilità e bilancio delle aziende dello shipping e della logistica, il regime doganale, le accise e la tonnage tax, il regime che determina il reddito delle imprese di navigazione in modo forfettario sulla base del tonnellaggio della flotta. Rientrano nel programma anche governance, controlli societari, sostenibilità e rendicontazione non finanziaria.
Un capitolo specifico riguarda la finanza agevolata e i fondi europei destinati all’economia del mare, alla transizione energetica e alla digitalizzazione dei porti. Il protocollo prevede il monitoraggio dei bandi per le concessioni demaniali e portuali, così da segnalare per tempo le opportunità, e la condivisione di progetti in vista di candidature congiunte. Saranno approfonditi anche crisi d’impresa, composizione negoziata e strumenti di risanamento.
Un tavolo di coordinamento per tre anni
L’attuazione sarà affidata a un Tavolo di coordinamento con due rappresentanti per organizzazione, che si riunirà almeno due volte l’anno per programmare le iniziative, monitorare i bandi e verificare i risultati. “Il valore del protocollo sarà nella capacità di rendere accessibili informazioni e competenze utili alle decisioni delle imprese”, osserva Liliana Speranza, consigliera delegata dell’Odcec Napoli.
L’Ordine mette a disposizione le competenze degli iscritti e delle commissioni di studio, il Propeller Club il coinvolgimento degli operatori e la propria rete di relazioni. L’intesa non prevede vincoli di esclusiva né oneri finanziari diretti: eventuali spese saranno definite con accordi specifici. Gli eventi per gli iscritti saranno accreditati ai fini della formazione professionale continua.
Porti e professioni, i prossimi passi a Napoli
Convegni, seminari e tavoli tecnici potranno coinvolgere istituzioni, autorità portuali, università e associazioni di categoria. Il percorso prosegue con la seconda giornata dei seminari sull’economia del mare promossi dall’Ordine, dedicata al procedimento peritale previsto dall’articolo 1, comma 9, del decreto legge 131/2024: dal conferimento dell’incarico alle verifiche contabili, fino alla perizia asseverata.















