Revolut supera una nuova soglia nella sua crescita internazionale e porta la propria valutazione a 115 miliardi di dollari. La fintech britannica ha completato un nuovo round di finanziamento, sostenuto da investitori internazionali e fondi già presenti nel capitale, in una fase caratterizzata dall’espansione in nuovi mercati e da risultati economici in forte aumento. Un’operazione che rafforza le ambizioni del gruppo fondato da Nik Storonsky: costruire una banca digitale globale e superare i 100 milioni di clienti attivi in oltre 100 Paesi.
Il nuovo round è stato guidato da Glade Brook Capital Partners, Coatue, Durable Capital Partners, T. Rowe Price Associates e Baillie Gifford. Alla raccolta hanno partecipato sia investitori storici sia nuovi partner finanziari, attratti dalle prospettive di sviluppo della società e dalla solidità dei suoi fondamentali.
Revolut accelera l’espansione bancaria internazionale
La nuova valutazione arriva in un momento di forte espansione geografica per Revolut. Dall’inizio del 2026 la società ha avviato le proprie attività bancarie nel Regno Unito, in Messico, Australia e Nuova Zelanda. Parallelamente, ha ottenuto licenze bancarie in Francia, Colombia e Argentina e ha ricevuto dall’Office of the Comptroller of the Currency (OCC) statunitense un’approvazione condizionata per lo statuto bancario negli Stati Uniti.
Questi sviluppi ampliano ulteriormente la presenza del gruppo, già attivo in 30 mercati dello Spazio economico europeo. L’obiettivo è estendere progressivamente il modello di banca digitale a un numero crescente di Paesi, facendo leva su un’offerta che integra pagamenti, conti, servizi finanziari e strumenti per la gestione del denaro.
La strategia punta a trasformare Revolut in un operatore bancario con una presenza realmente internazionale, riducendo la dipendenza dal mercato europeo e intercettando nuove fasce di clientela in aree ad alto potenziale di crescita.
Ricavi a 6 miliardi di dollari e utile ante imposte a +57%
A sostenere le ambizioni di espansione sono anche i risultati finanziari. Nel 2025 i ricavi di Revolut sono cresciuti del 46%, raggiungendo quota 6 miliardi di dollari, pari a 4,5 miliardi di sterline. Ancora più marcato l’incremento dell’utile ante imposte, salito del 57% a 2,3 miliardi di dollari, equivalenti a 1,7 miliardi di sterline.
La crescita dei profitti ha portato il margine ante imposte al 38%, un dato che evidenzia la capacità della società di accompagnare l’aumento dei volumi di attività con una redditività elevata. Per gli investitori, la combinazione tra crescita dei ricavi, generazione di utili e ampliamento della presenza geografica rappresenta uno degli elementi alla base della nuova valutazione.
Nik Storonsky: obiettivo 100 milioni di clienti attivi
Il nuovo round sostiene il percorso di sviluppo delineato dal fondatore e amministratore delegato Nik Storonsky, che ha indicato nel superamento dei 100 milioni di clienti attivi il prossimo traguardo strategico. Attualmente Revolut conta oltre 80 milioni di clienti retail.
Storonsky ha sottolineato il ruolo dell’espansione bancaria nel rendere disponibili a un pubblico sempre più ampio strumenti per la gestione del denaro, evidenziando anche l’importanza dell’azionariato diffuso tra i dipendenti. La società ha infatti voluto offrire nuovamente al proprio personale la possibilità di partecipare al valore creato attraverso la crescita del gruppo.
Anche il direttore finanziario Victor Stinga ha collegato la nuova raccolta ai progressi realizzati negli ultimi anni. Secondo il manager, i risultati conseguiti permettono di consolidare l’offerta nei mercati principali e di preparare l’ingresso in nuove aree geografiche, con l’ambizione di costruire una banca digitale con una presenza globale.














