Libreria Hoepli

La storica libreria Hoepli di Milano potrebbe tornare ad accogliere lettori e appassionati grazie a un progetto di rilancio presentato alla liquidatrice incaricata di gestire il fallimento. A farsi avanti è una nuova società a responsabilità limitata, nata con l’obiettivo di riaprire la sede di via Ulrico Hoepli 5 e restituirle un ruolo centrale nella vita culturale della città. Il piano prevede anche il possibile reinserimento di una parte dei lavoratori coinvolti nella crisi, mentre restano da chiarire i tempi della decisione e soprattutto il futuro dell’immobile.

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La proposta punta a ricostruire una grande libreria indipendente, affiancando alla vendita di libri attività e iniziative culturali. «Rilanciare una grande libreria indipendente, sviluppando al contempo un luogo contemporaneo di incontro culturale»: è questa la finalità indicata dai promotori della nuova iniziativa.

Libreria Hoepli, chi c’è dietro il progetto di rilancio

Alla guida della nuova Srl ci sono Vittorio Graziani, della libreria Centofiori, e l’avvocata Monica Colombera. Attorno a loro si è raccolto un gruppo di sostenitori attraverso una forma di partecipazione finanziaria diffusa. Le quote partono da 200 euro, una soglia di ingresso contenuta che potrebbe favorire il coinvolgimento di cittadini e lettori già mobilitati per difendere la libreria dalla chiusura.

L’iniziativa si propone quindi di trasformare il sostegno manifestato negli ultimi mesi in un progetto imprenditoriale concreto. La partecipazione di una pluralità di investitori rappresenta uno degli elementi distintivi della proposta, che punta a coinvolgere la comunità nella rinascita di uno storico presidio culturale milanese.

Il piano per riaprire e il possibile ritorno dei dipendenti

Tra gli aspetti centrali del progetto c’è anche la prospettiva occupazionale. La nuova società punta infatti a riaprire la libreria impiegando una ventina di ex dipendenti. Un obiettivo che riguarda una parte dei circa 40 lavoratori coinvolti nella crisi, attualmente in cassa integrazione oppure usciti dall’azienda dopo aver accettato incentivi all’esodo.

Il possibile reinserimento del personale rappresenterebbe un tassello importante del piano, oltre che un segnale di continuità rispetto alla storia della libreria. La riapertura non riguarderebbe dunque soltanto il recupero di uno spazio commerciale, ma anche la possibilità di salvaguardare competenze ed esperienza maturate all’interno della struttura.

Resta il nodo dell’immobile di via Hoepli

Il percorso per riportare in attività la libreria non è tuttavia privo di ostacoli. Uno dei principali riguarda proprio l’edificio di via Ulrico Hoepli 5, che non appartiene direttamente alla società libraria, ma a un’altra società comunque legata alla famiglia Hoepli. Una distinzione che potrebbe rivelarsi decisiva, perché gli interessi della proprietà immobiliare potrebbero non coincidere con quelli dei promotori del progetto.

Al momento non sono stati resi noti né il numero delle proposte arrivate alla liquidatrice né i tempi entro cui verrà presa una decisione. Il futuro della libreria resta quindi ancora da definire. La nuova Srl ha messo sul tavolo un progetto che combina partecipazione economica, rilancio culturale e recupero occupazionale. Per trasformarlo in realtà sarà però necessario superare anche il confronto sulla disponibilità della sede storica.