La presentazione a Roma del docufilm "Vecchio a chi? La cura della longevità in salute"

È arrivato a Roma “Vecchio a chi? La cura della longevità in salute”, il docufilm prodotto da The Skill Group e proiettato ieri sera al Reale Circolo Canottieri Tevere Remo con Fasi e Sport e Salute.
Il punto di partenza è il dato Istat 2025: in Italia si vive in media 83,7 anni, ma in buona salute solo 59,1. Quasi 25 anni di scarto. Un gap che non è solo sanitario, ma economico: ricade su famiglie, aziende, fondi sanitari e Servizio Sanitario Nazionale.

Aggiungi Economy Magazine come fonte preferita su Google!

“Vivere più a lungo ci pone una responsabilità: creare le condizioni perché gli anni in più siano anni di salute, autonomia e partecipazione”, sono le parole di Daniele Damele, presidente Fasi, il Fondo per i dirigenti industriali costituito da Confindustria e Federmanager. “Come Fasi sentiamo il dovere di accompagnare i nostri assistiti e le loro famiglie, affiancando alla tutela sanitaria una cultura della salute che riguardi ogni età”.

Guarda la videointervista a Daniele Damele, presidente Fasi

Il film, presentato a Venezia alla 83a Mostra, con la regia di Lorenzo Munegato e Alberto Pezzella, ruota attorno a quattro pilastri: salute fisica, benessere psicologico, sport e alimentazione, con le voci di medici, esperti e campioni come Manuela Di Centa, Venanzio Ortis e Andrea Lucchetta.

Nel dibattito, l’On. Maurizio Casasco (FMSI) ha ribadito che “l’esercizio fisico va prescritto al pari di un farmaco, dagli asili nido ai luoghi di lavoro”. Per Sport e Salute, Rossana Ciuffetti ha ricordato il progetto Sport Illumina: secondo la valutazione con Agenas, ogni euro investito ha prodotto un risparmio di 2,4 euro per il SSN.

Per Fasi il messaggio è chiaro: la prevenzione non è un costo, è l’investimento che fa tornare i conti della longevità.