Le grandissime complessità di questi ultimi tempi hanno portato le aziende a fare un passo ulteriore verso la digitalizzazione. E, in questo contesto, è stato naturale che il rapporto tra Oracle e i suoi clienti si sia approfondito e trasformato: “Per affrontare le difficoltà, spiega Alessandro Ippolito, Country Manager Oracle Italia & Vice President Technology South Europe, si deve uscire dalla dinamica standard cliente-fornitore, per diventare partner strategici e con una visione di più lungo periodo. Oracle ha fatto in modo di essere in grado di lavorare con questo nuovo approccio: di entrare nell’azienda e identificare, assieme al cliente, i suoi reali bisogni, le esigenze chiave e le priorità che possono facilitare l’innovazione”.

Per quanto riguarda l’offerta, resta quindi sempre valido il concetto cross-industry, che punta a coprire con tecnologie, applicazioni e servizi pronti all’uso tutti i processi chiave, ma a questo si affiancano sempre di più – con tutta l’esperienza della gestione dei dati che Oracle ha fin dalla sua nascita – la specializzazione e la capacità di gestire le esigenze e i processi più critici, anche nei mercati regolati e dove ci sono esigenze di sovranità del dato.
È quanto emerso all’Oracle CloudWorld a Las Vegas che ha riunito tutti i clienti e stakeholder a livello mondiale, da Deutsche Bank a Vodafone, da JP Morgan Payments a FedEx, nel quale sono state presentate numerose novità, in ottica applicativa ma anche tecnologica, rivolte in buona parte ai mercati verticali, basate su partnership e integrazioni di alto livello. Tra le altre, spicca la nuova offerta B2B Commerce, finalizzata a creare partnership per ottimizzare e automatizzare in profondità sia le transazioni commerciali sia l’aspetto logistico.
“Per la parte applicativa, spiega Giovanni Ravasio, VP & Country Leader Cloud Applications, il cloud Oracle diventa collante per integrare applicativi, funzionalità, sistemi a favore di una risposta integrata, fluida e completa. La nostra Application Platform viene aperta all’uso da parte di clienti e partner, conservando la medesima interfaccia, per valorizzare tutte le funzionalità disponibili e la personalizzazione”.

La stessa scelta di apertura contrassegna anche le novità in ambito infrastrutturale: “Oracle Alloy, spiega Andrea Sinopoli, VP & Country Leader Cloud Technology, infatti, è una piattaforma che permette a terze parti di creare servizi Oracle con il proprio marchio, una sorta di “cloud private label” che però ha tutta la potenza, la sicurezza, l’innovazione Oracle”

“Siamo ben consapevoli delle sfide che i clienti devono affrontare: problemi sulla supply chain e sui costi dell’energia e delle materie prime, carenza di personale specializzato, crisi sanitarie globali e aspettative crescenti dei consumatori, anche in termini di responsabilità ambientale. Nessun settore è stato risparmiato dalla volatilità e dalle sfide di cui sopra e tutte le imprese sono alla ricerca di un partner fidato, con comprovata capacità di aiutarli ad affrontare le sfide aziendali più importanti e pressanti” spiega Ippolito commentando i contenuti dell’evento globale Oracle
In particolare, il mercato segnala una richiesta pressante di applicazioni orizzontali e verticali che funzionano insieme, infrastrutture ad alte prestazioni e a prezzi accessibili, semplicità, flessibilità e sicurezza, con funzionalità cloud specifiche per ogni settore. A questo proposito, “Per quanto riguarda il tema della verticalizzazione, aggiunge Ravasio, la nostra Customer Data Platform offre soluzioni per ben 15 industry differenti!”.
In questo contesto, Oracle è praticamente l’unico fornitore di applicazioni cloud che è anche fornitore di infrastrutture e piattaforme cloud, e viceversa. Questo lo differenzia dagli altri operatori delle due singole categorie: “Si ha molto più successo quando si lavora insieme su questi due piani e i clienti ottengono di gran lunga i migliori risultati quando ciò avviene”, conclude Ippolito.
















