Philippe Aghion, Esther Duflo e Michael Spence: tre premi Nobel per l’Economia sullo stesso palco, a Milano, per discutere di innovazione, crescita, competenze e scenari globali. L’occasione è CFMT On Stage, la giornata organizzata il 21 ottobre all’Excelsior Hotel Gallia dal Centro di Formazione Management del Terziario. Si tratta della scuola di management di Confcommercio e Manageritalia, che dal 1994 ha accompagnato 33mila dirigenti e circa mille aziende del settore. Il titolo scelto, “Protagonisti delle transizioni. Scenari, imprese e competenze in evoluzione”, spiega l’impostazione: tre letture diverse, e in parte complementari, dei cambiamenti che stanno ridisegnando il modo di fare impresa. Aghion ha vinto il Nobel nel 2025 con Joel Mokyr e Peter Howitt per gli studi sul ruolo dell’innovazione tecnologica nella crescita. Parlerà del rapporto fra progresso tecnico e competitività, e di come le nuove tecnologie possano diventare sviluppo per economie e aziende. Duflo, Nobel 2019 con Abhijit Banerjee e Michael Kremer per il metodo sperimentale applicato alla lotta contro la povertà, sposterà l’attenzione sulle conseguenze concrete delle scelte economiche per le persone, legando sviluppo, organizzazione e inclusione. Spence ha ricevuto il premio nel 2001 insieme a George Akerlof e Joseph Stiglitz per l’analisi dei mercati con informazione asimmetrica. Allargherà invece l’orizzonte agli scenari globali e al modo in cui innovazione e nuovi equilibri internazionali stanno cambiando il rapporto fra imprese, capitale umano e competenze. Dopo i tre interventi, gli economisti parteciperanno a una tavola rotonda moderata da Gianmario Verona. Il pomeriggio sarà diviso in due sessioni, “Progettare le transizioni” e “Guidare le transizioni”. La prima riguarderà il legame fra performance economica e impatto sociale, la seconda l’evoluzione della leadership e gli effetti dell’intelligenza artificiale sulle professioni. Interverranno, fra gli altri, Amy Pang, consigliera per la strategia sull’AI del presidente di Honor, e Gian Segato, ricercatore di Anthropic. Con loro ci saranno anche il presidente del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane Tommaso Tanzilli e R. Edward Freeman dell’University of Virginia. «Non possiamo che confrontarci continuamente con chi il mercato lo modella, lo crea, lo definisce», dice il direttore di CFMT Nicola Spagnuolo. L’obiettivo, spiega, è capire le transizioni in corso per dare a manager e aziende gli strumenti per governarle.
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