La domanda di lavoro delle imprese torna a crescere dopo la lieve flessione di settembre. A ottobre sono programmate oltre 539mila entrate, il 3,7% in più rispetto allo stesso mese del 2025, mentre per il trimestre ottobre-dicembre le previsioni raggiungono 1,35 milioni. A sostenere la ripresa sono soprattutto turismo, agricoltura e servizi di supporto. Resta però difficile trovare una parte consistente dei profili ricercati.
I servizi guidano le opportunità
Secondo il sistema Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro, i servizi concentrano il 65,3% degli ingressi previsti, contro il 26,1% dell’industria, costruzioni comprese, e l’8,6% del settore primario. Alloggio, ristorazione e servizi turistici contano circa 94.500 entrate programmate. Crescono anche agricoltura e servizi operativi di supporto, mentre nell’industria aumentano le opportunità nei comparti alimentare, meccanico ed elettronico.
Ristorazione, vendite e merci in testa
Gli esercenti e addetti alla ristorazione sono i più richiesti, con quasi 77.750 ingressi programmati. Seguono gli addetti alle vendite, con 48.320 entrate, e il personale non qualificato per lo spostamento e la consegna delle merci, con 34.570. Insieme, queste tre figure rappresentano circa il 30% della domanda mensile delle imprese: una concentrazione che evidenzia il peso delle attività commerciali, dei servizi e della movimentazione dei prodotti.
Spazio a tecnici e operai specializzati
Le imprese cercano inoltre 91mila dirigenti, tecnici e specialisti, pari al 17% del totale, e 156mila operai specializzati, il 29%. Impiegati e professioni commerciali e dei servizi contano complessivamente 188mila ingressi. Tra i profili con gli aumenti più significativi figurano i tecnici della salute, delle apparecchiature ottiche e audio-video e del trasporto aereo, navale e ferroviario.
Il reperimento resta un nodo
La difficoltà di reperimento scende al 43,6% delle entrate previste, ma continua a interessare oltre quattro posizioni su dieci. Intanto aumentano le richieste di conducenti, addetti alle macchine per le lavorazioni metalliche, meccanici e manutentori. I numeri descrivono le intenzioni di ingresso espresse dalle imprese: non equivalgono ad assunzioni già realizzate né, da soli, a un incremento netto dell’occupazione.
















