STABILIMENTO STELLANTIS MIRAFIORI

Brutte notizie per Stellantis: i primi tre mesi del 2025 segnano un crollo della produzione senza precedenti. Con appena 109.900 veicoli realizzati tra auto e furgoni, il gruppo ha registrato un calo del 35,5% rispetto allo stesso periodo del 2024, già anno disastroso. Un dato così basso non si vedeva dal 1956. A peggiorare il quadro, secondo il segretario generale della Fim Cisl Ferdinando Uliano, ci sono i dazi che rischiano di aggravare ulteriormente la situazione.

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I dati

Il dettaglio mostra una produzione di 60.533 auto (-42,5%) e 49.367 veicoli commerciali (-24,2%). Particolarmente drammatica la situazione nello stabilimento di Melfi, che ha chiuso il trimestre con un crollo del 64,6%, fermandosi a sole 8.890 unità. Un calo pesante che si somma alle continue riduzioni degli ultimi anni. Se confrontato con il primo trimestre del 2019, il crollo sfiora l’86%. Gli attuali modelli prodotti – Jeep Compass, Renegade e le prime DS8 – non bastano a compensare lo stop della 500X. Tredici giorni di fermo collettivo sono stati coperti con il contratto di solidarietà, coinvolgendo quotidianamente circa 3.000 lavoratori.

La situazione a Mirafiori

Non va meglio a Mirafiori, dove la produzione è scesa del 22,2%, con appena 9.860 auto costruite, di cui 9.790 sono Fiat 500 elettriche. La produzione Maserati è praticamente scomparsa, con appena 70 unità nel trimestre. Il fermo delle Ghibli, Quattroporte e Levante ha lasciato un vuoto non colmato dai modelli GT e GC, anche in versione elettrica. Il lancio della nuova Quattroporte elettrica è slittato dal 2025 al 2028, e non ci sono più notizie del SUV che avrebbe dovuto sostituire il Levante.

La necessità di un rilancio

“La linea Maserati va salvata e rilanciata con nuovi modelli. Serve una strategia chiara da parte di Stellantis” ha dichiarato Uliano, che ha definito “enormi” gli errori sulla gestione del marchio del lusso. L’unica speranza, al momento, è riposta nel lancio della 500 ibrida previsto per novembre, che potrebbe riportare volumi e posti di lavoro.