Il fish and chips, simbolo popolare della cucina britannica, sta diventando il termometro di una crisi che mescola materie prime più care, consumi sotto pressione e concorrenza crescente nella ristorazione veloce. Da Londra alle città di provincia, molte friggitorie storiche stanno riducendo gli orari, aumentando i prezzi o chiudendo del tutto: un settore costruito per decenni su volumi elevati e margini contenuti si trova oggi a fare i conti con costi difficili da assorbire.
Materie prime alle stelle, il modello entra in crisi
Il problema principale è il costo degli ingredienti. Secondo la National Federation of Fish Friers, il prezzo del merluzzo è raddoppiato negli ultimi tre anni, mentre le quantità pescate nel Mare di Barents sono diminuite sensibilmente. A pesare sono anche energia, olio, patate e salari, una combinazione che comprime i margini e rende sempre più difficile mantenere il fish and chips nella fascia del cibo popolare.
Il prezzo medio sale del 60% in cinque anni
La conseguenza si vede direttamente sullo scontrino. Secondo i dati citati dal Guardian, una porzione media di fish and chips costa oggi circa 12 sterline, intorno ai 14 euro, con un aumento vicino al 60% in cinque anni. In alcuni locali londinesi si arriva anche a 19 sterline per una porzione di merluzzo con patatine, una soglia che modifica profondamente la percezione di un piatto storicamente associato alla convenienza.
Quasi metà dei gestori pensa di lasciare
Il malessere riguarda ormai anche gli imprenditori. Una ricerca della National Federation of Fish Friers segnala che il 47% dei gestori starebbe valutando di uscire dal settore, mentre circa il 20% si dice estremamente preoccupato per il futuro. Le grandi catene non sono immuni: Harry Ramsden’s, storico marchio britannico, avrebbe già chiuso nove punti vendita, circa un terzo del totale.
Fast food e nuovi consumi cambiano il mercato
Alla pressione sui costi si aggiunge la concorrenza. Burger, pollo fritto, kebab, cucina asiatica e formule take away intercettano una quota crescente di consumatori, spesso con prezzi più competitivi e maggiore capacità promozionale. Il fish and chips rischia così di perdere terreno proprio sul fronte che ne aveva costruito il successo: semplicità, prezzo e accessibilità, tre caratteristiche oggi sempre più difficili da difendere.
















