A partire dal 9 gennaio 2025, i bonifici istantanei non avranno più costi superiori rispetto ai bonifici ordinari. Questa importante novità, introdotta dal Regolamento europeo 886/UE, punta a rendere i pagamenti più accessibili e uniformi in tutta l’Unione Europea. Ad oggi, i costi per i bonifici istantanei possono arrivare fino a 2,5 euro, mentre quelli ordinari oscillano tra zero e un euro, in base alla banca e al tipo di conto corrente.

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Regolamento europeo

Il nuovo Regolamento sancisce l’obbligo per gli istituti bancari di offrire bonifici istantanei agli stessi costi di quelli ordinari. I clienti potranno beneficiare di questa modalità di pagamento, che garantisce l’accredito sul conto del destinatario in soli 10 secondi, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Se una banca non rispetterà le nuove regole, i clienti potranno rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario, che avrà il compito di sanzionare eventuali inadempienze.

Con l’introduzione massiva dei bonifici istantanei, aumentano le responsabilità per gli utenti. Sarà fondamentale verificare con attenzione i dati del destinatario prima di inviare denaro. Dal prossimo ottobre, inoltre, sarà obbligatoria la verifica dell’IBAN da parte della banca, che bloccherà automaticamente eventuali transazioni sospette o errate.

Le pubbliche amministrazioni, tuttavia, potranno usufruire dei bonifici istantanei solo dal 9 ottobre 2025. Questa differenziazione è legata alla necessità di sviluppare tecnologie più avanzate per prevenire frodi ed errori nei pagamenti.

I dati sui bonifici

Ad oggi, in Europa circa il 20% dei bonifici è istantaneo, ma in Italia questa percentuale è ferma al 10%. Con l’equiparazione dei costi, si prevede un aumento significativo dell’utilizzo di questo servizio. Il limite massimo per i bonifici istantanei rimarrà fissato a 100.000 euro.

Spesa per la gestione dei conti correnti

Buone notizie anche sul fronte dei conti correnti. Secondo un’indagine di Bankitalia, nel 2023 la spesa media per la gestione dei conti correnti bancari è scesa a 100,7 euro, 3,3 euro in meno rispetto al 2022. Ancora più marcato il calo per i conti correnti online, che hanno visto le spese ridursi di 4,8 euro, attestandosi a 28,9 euro.

Prestiti in calo

Ottobre 2024, sempre secondo la ricerca di Bankitalia, ha visto una contrazione dei prestiti al settore privato, che sono diminuiti dell’1,1% su base annua, con un calo più marcato per le società non finanziarie (-3,1%). I prestiti alle famiglie sono invece scesi dello 0,2%.

Sul fronte opposto, i depositi del settore privato sono cresciuti del 2,5%, evidenziando un’accelerazione rispetto al mese precedente. Anche la raccolta obbligazionaria ha segnato un aumento significativo (+9,5%).

Per quanto riguarda i tassi di interesse, quelli sui mutui per l’acquisto di abitazioni si sono attestati al 3,74%, mentre il TAEG sui prestiti al consumo è rimasto stabile al 10,42%. I tassi sui nuovi prestiti alle imprese, invece, hanno registrato una lieve flessione, passando dal 4,90% di settembre al 4,73% di ottobre.