I giovani universitari morti alla Casa dello Studente di L'Aquila durante il terremoto del 2009.

Il Centro Sud è tornato a tremare. È stata una notte movimentata a Campomarino lido, in Molise. Due scosse di terremoto sono state avvertite chiaramente: la prima alle ore 1.30 di magnitudo 2.9, la seconda a distanza di poco meno di un’ora, alle 2.12 con magnitudo 2.4, fortunatamente con epicentro in mare. Al momento, gli esperti dell’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) non azzardano previsioni, comunque impossibili da delineare. Non sappiamo ancora se seguiranno altre possibili scie sismiche.

Le scosse di terremoto oggi in Molise hanno risvegliato i numerosi turisti che affollano la costa molisana in queste settimane di estate 2022. Per loro sarà stata una sorpresa. Per i residenti molisani purtroppo no: il terremoto oggi ha risvegliato ricordi, neanche troppo lontani. Il nastro della memoria si riavvolge a esattamente 4 anni fa, quando il 16 agosto 2018 gran parte dei Comuni del Basso Molise tremarono alla magnitudo 5.1. Diversi furono i danni ad abitazioni e infrastrutture. Il sisma di questa notte non ha provocato danni a persone o cose; solo tanta paura.

 

Terremoto San Giuliano di Puglia

In realtà, il prossimo 31 ottobre ricorrono 20 anni esatti dal terremoto del Molise del 2002; il sisma tristemente noto per aver cancellato una intera generazione nella scuola di San Giuliano di Puglia, in via Giovanni XXIII. Persero la vita 26 bambini frequentanti la scuola elementare e un’insegnante che cercava di proteggerli dai cedimenti di una struttura che si rivelerà non a norma.

 

Ultime notizie terremoto all’Aquila

Stesso destino toccherà ai giovani universitari della Casa dello studente a L’Aquila, 7 anni dopo, nel tragico terremoto in Abruzzo del 2009. Giovani vite spazzate via dai crolli di una struttura che si rivelerà, anche quella, non a norma, fragile per contenere tutta quella voglia di futuro cancellata in pochi secondi. Tra le macerie sarà rinvenuta troppa sabbia.

La storia è andata avanti. Il 28 gennaio 2010 la Corte di Cassazione ha definitivamente condannato i cinque imputati ritenuti colpevoli del crollo della scuola di San Giuliano, compreso il sindaco della città. Mentre nel capoluogo abruzzese si attende ancora giustizia. La rabbia è ancora tanta per le promesse elettorali e le mancate ricostruzioni, per le infiltrazioni malavitose negli infiniti cantieri, ma forse soprattutto per le infamanti intercettazioni dell’epoca. Infatti, il 10 febbraio 2010, nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti del G8 alla Maddalena che portarono alle dimissioni (poi respinte) del capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, furono pubblicati i testi delle intercettazioni di imprenditori accusati di avere rapporti diretti con lo stesso Bertolaso. In particolare, suscitò scalpore il dialogo telefonico, subito dopo le scosse, tra gli imprenditori Francesco Maria De Vito Piscicelli e il cognato Pierfrancesco Gagliardi. Due avvoltoi pronti ad avventarsi sulle macerie ancora calde per guadagnarci dalla ricostruzione, con tanto di risate, immaginando l’inserimento delle loro imprese nei lavori per il postsisma. Riportiamo un estratto di quella vergognosa telefonata, per non dimenticare e per ricostruire una civiltà ricominciando da basi più solide, umane e rispettose delle leggi.

 

Le intercettazioni sul terremoto a L’Aquila

PISCICELLI: Sì

GAGLIARDI: …oh ma alla Ferratella occupati di sta roba del terremoto perché qui bisogna partire in quarta subito…n on è che c’è un terremoto al giorno

P: … No… lo so (ride)

G: … così per dire per carità…poveracci

P: …va buò ciao

G: …o no?

P: …eh certo… io ridevo stamattina alle 3 e mezzo dentro il letto

G: …io pure…va buò…ciao.

 

Contributi ricostruzione terremoto

Gli angeli di San Giuliano di Puglia hanno smosso le coscienze, anche in virtù della fragilità e sismicità del territorio italiano. Alla fine è stata costruita una nuova scuola, e in tutta Italia, a seguito di interventi legislativi rapidamente varati dopo questa tragedia che ha indignato tutto il Paese, si è proceduto a ridisegnare le mappe del rischio sismico e a definire quali edifici pubblici (ma anche privati) debbano essere sottoposti ad interventi di adeguamento alle norme di sicurezza antisismiche.

Il primo luglio 2022 è stato emanato un nuovo decreto per l’assegnazione delle risorse Pnrr per la sicurezza sismica dei luoghi di culto. Il Segretariato Generale del Ministero della cultura destinerà parte dei fondi del Recovery Plan per 257 interventi e la messa in sicurezza di chiese e monumenti precari (qui l’elenco degli interventi).

Nel 2021 l’Associazione ISI (Ingegneria Sismica Italiana) ha presentato un Manifesto per migliorare la sicurezza del Paese tracciando gli obiettivi per il futuro, fino al 2031, alla luce del Pnrr. Nel frattempo sono migliorate le metodologie per la valutazione del rischio sismico del patrimonio edilizio italiano e dei centri storici, con sistemi avanzati di monitoraggio dinamico e fessurativo.

È stato aggiornato anche il Fondo Complementare Aree Sisma 2009-2016, che include il nuovo pacchetto di proposte per il Recovery Fund presentato in Parlamento nel 2021. Dallo scorso luglio sono già operativi i bandi per 700 milioni, parte degli 1,78 miliardi già attuati. Il Pnrr spinge la ripartenza post-sisma ma i rischi di corruzione sono dietro l’angolo.