reddito di cittadinanza 2024
GIORGIA MELONI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Ci saranno interventi per 35 miliardi di euro nella prossima manovra economica, che è stata discussa nel consiglio dei ministri di lunedì sera e presentata stamattina dal presidente del consiglio Giorgia Meloni, che ha annunciato contributi alle famiglie e alle imprese, ma anche un giro di vite sul reddito di cittadinanza. Due terzi delle risorse sono state concentrate nella lotta al caro energia, ma è iniziato anche il percorso con la modifica del reddito  di cittadinanza, nella forma attuale, con la riduzione ad 8 mesi per il 2023 in luogo degli attuali 18 rinnovabili e la previsione di una riforma dal 2024.

Cresce anche la tassa sugli extraprofitti 

Tra le novità che saranno contenute nella manovra c’è anche l’innalzamento al 35% della tassazione sugli extraprofitti, ma allo stesso tempo la riduzione sulle accise per il carburante. Rispunta l’innalzamento del limite al contante, che era già presente nel Decreto Aiuti Quater, ma è stato tolto perché non aveva carattere di urgenza.

Il caro energia al centro della manovra di bilancio 

Un nutrito pacchetto di risorse sarà impiegato per fare fronte al caro energia. Viene confermata l’eliminazione degli oneri impropri delle bollette, il rifinanziato fino al 30 marzo 2023 del credito d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale che per bar, ristoranti ed esercizi commerciali salirà dal 30% al 35%, mentre per le imprese energivore e gasivore dal 40% al 45%.

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Come cambia la politica fiscale

Tra queste c’è il taglio del cuneo fiscale, che vale 4.185 miliardi, tutto a beneficio dei lavoratori, fino 3% per i dipendenti con redditi fino a 20mila euro e del 2% per quelli fino a 35.000 euro. Poi la riduzione dell’Iva dal 10 al 5% per i prodotti per l’infanzia e l’igiene intima femminile (tampon tax). Tra le novità ci sono anche anche l’aumento dell’assegno unico per le famiglie, le agevolazioni per le assunzioni a tempo indeterminato per donne under 36 e per percettori di reddito di cittadinanza, la proroga delle agevolazioni per acquisto prima casa per i giovani e la flat tax incrementale, che sarà estesa fino a 85.000 euro per lavoratori autonomi e partite Iva. Nella legge di bilancio del 2023 ci sarà anche la detassazione ai premi dei dipendenti e un intervento di “tregua fiscale” con stralcio delle cartelle fino al 2015 per un importo massimo di mille euro.

Non solo quota 102, le pensioni si adeguano al caro vita

Sul fronte delle pensioni, oltre alla conferma di opzione donna rivisitata e Ape sociale, arriva una indicizzazione al 120%, con le minime che salgono dagli attuali 523 euro a quasi 600. In attesa di un riordino del sistema previdenziale, viene introdotto per il 2023 un nuovo schema di anticipo pensionistico a quota 103 che permette di uscire dal lavoro con 41 anni di contributi e 62 anni di età e prevede bonus per chi invece decide di restare a lavoro.

Come cambia il reddito di cittadinanza dal 2024

Dal 1 gennaio 2023 alle persone tra 18 e 59 anni (abili al lavoro ma che non abbiano nel nucleo disabili, minori o persone a carico con almeno 60 anni d’età) è riconosciuto nel limite massimo di 8 mensilità invece delle attuali 18 rinnovabili. È inoltre previsto un periodo di almeno sei mesi di partecipazione a un corso di formazione o riqualificazione professionale. In mancanza, decadrà il sussidio. La stessa cosa avverrà anche nel caso in cui si rifiuti la prima offerta congrua di lavoro. Le aziende che assumeranno lavoratori che percepivano il reddito di cittadinanza avranno uno sgravo fiscale completo. Per percepire il reddito di cittadinanza sarà necessario essere residenti in Italia. Il reddito sarà poi abrogato dal 1 gennaio 2024 e verrà sostituito da una nuova riforma. Non mancheranno però aiuti alle famiglie più fragili.  Il Mef stima un risparmio di 734 milioni per il 2023, che finanzierà un fondo che a sostegno dell’inclusione sociale. Per contrastare la corsa dell’inflazione e la riduzione del potere di acquisto viene istituito un fondo di 500 milioni di euro destinato alla realizzazione di una “Carta Risparmio Spesa” per redditi bassi fino a 15mila gestita dai Comuni e volta all’acquisto di beni di prima necessità.

Interventi sulle infrastrutture

Tra gli interventi che sono nel programma del governo c’è anche la riattivazione della società Messina Spa, per riavviare il progetto di realizzazione del Ponte sullo stretto di Messina. La società era in liquidazione dal 2013. Al momento della messa in liquidazione era una società partecipata da Rfi, Anas, Regione Calabria e Regione Sicilia.
Nel dl fiscale sono previsti 200 milioni per le Marche per il 2022 (ai quali si aggiungono ulteriori 200 in manovra), destinati alle zone colpite dall’alluvione del 15 e 16 settembre scorsi che ha causato 12 vittime.

Interventi a favore delle famiglie

Nella manovra c’è anche lo “stanziamento di 500 milioni contro il caro carrello – spiega la premier Giorgia Meloni  -. Il governo ha deciso di non dare il via libera all’azzeramento dell’Iva su pane e latte perché non potendo distinguere il reddito, la misura si sarebbe spalmata anche su chi non aveva bisogno. Abbiamo in mente di selezionare con decreto alcuni alimenti e utilizzare questi 500 milioni per abbassare il prezzo di quei beni per gli incapienti attraverso la rete dei Comuni”. Non tutti gli alimenti saranno oggetto di questa misura. “Lanceremo un appello ai produttori e ai distributori per aiutarci: diremo, in base a chi aderirà calmierando a sua volta il prezzo dei beni quali sono i produttori e i distributori che hanno aderito alla nostra iniziativa, ha proseguito Meloni”. Ma non solo. Per le famiglie più fragili è stato confermato il bonus sociale bollette dedicato a chi ha un isee compreso tra i 12mila e i 15mila euro. Le misure contro inflazione prevedono la riduzione dell’Iva dal 10 al 5% per i prodotti per l’infanzia e per l’igiene intima femminile. Viene inoltre istituito un fondo di 500 milioni di euro destinato alla realizzazione di una “Carta Risparmio Spesa” per redditi bassi fino a 15mila gestita dai comuni e volta all’acquisto di beni di prima necessità. Si tratta di una sorta di “buoni spesa” da utilizzare presso punti vendita che aderiscono all’iniziativa con un’ulteriore proposta di sconto su un paniere di prodotti alimentari. L’assegno unico per le famiglie con 3 o più figli (610 milioni) per il 2023 sarà maggiorato del 50% per il primo anno, e di un ulteriore 50% per le famiglie composte da 3 o più figli. Confermato l’assegno per i disabili.

Sono previste misure a sostegno anche del lavoro

Il governo guidato da Giorgia Meloni prevede anche i premi di produttività detassati – Per i dipendenti aliquota al 5% per premi di produttività fino a 3.000 euro. Allo stesso tempo ci saranno anche le agevolazioni per le assunzioni a tempo indeterminato, con una soglia di contributi fino a 6 mila euro per chi ha già un contratto a tempo determinato e in particolare per le donne under 36 e per i percettori del reddito di cittadinanza.