bonus edilizia

Nella Legge di Bilancio il governo guidato da Mario Draghi ha previsto la conferma di una serie di misure finanziare volte ad agevolare le imprese del settore edilizio. Rientra in questa sfera il bonus ristrutturazione 2022 che vede il differimento del Superbonus 110% e e la presenza del Bonus facciate, con un però una discrepanza sulle aliquote del -30% (l’agevolazione fiscale passa in questo caso dal 90% al 60%).

Bonus Ristrutturazione 2022: cosa cambia

Per quanto riguarda il Superbonus 110% vengono rimodulate in particolar modo le date di scadenza, così come previsto dall’articolo 1, comma 28 lettere a-e, lettere g-l. La non citata lettera f. riguarda l’eccezione rappresentata dalle opere edilizie eseguite nei comuni considerati ad alto rischio sismico o colpiti da evento sismico dopo il 1° aprile 2009. Entrando più nello specifico sulle date si può dire che non sia stata modificata la scadenza fissata nella data del 30 giugno 2022 e il differimento della detrazione seguirà un calendario ben preciso:

  • Le detrazioni fiscali restano attive nel 2022 e dal 2024 verranno ridotte al 70% e al 65% entro il 2025;
  • Fino al 31 dicembre 2025 saranno considerati ammessi i lavori eseguiti da condomini, edifici, persone fisiche o Onlus fino ad un numero massimo di 4 unità immobiliari, associazioni e organizzazioni di volontariato;
  • Entro e non oltre il 31 dicembre 2024 verranno ammessi i lavori messi in atto dalle IACP, enti equivalenti, cooperative e persone fisiche che pongono in essere degli interventi sulle singole unità immobiliari dello stesso edificio;
  • La data del 31 dicembre 2022 segna invece il limite massimo per i lavori eseguiti dalle persone fisiche sugli immobili rapportato alle spese sostenute.

Il Bonus ristrutturazione nel 2022

Anche sul confermato Bonus facciate sono state previste, come detto, delle modifiche. La misura è stata prorogata per il 2022 e riguarda gli interventi di recupero messi in atto per le facciate degli edifici, ovvero la parte esterna degli immobili. A cambiare è l’agevolazione fiscale che, per l’anno in corso, passa dal 90% al 60% con dunque una discrepanza sulle aliquote del 30%.