Bonus nido come funziona

Anche nel 2022 è stato confermato il Bonus nido, ovvero il contributo statale ai genitori per le spese riguardanti l’asilo nido dei figli o per la spesa di baby sitter presso la propria abitazione. Il bonus riguarda i genitori dei bambini appena nati, adottati o affidati fino ai 3 anni d’età compiuti nel periodo compreso tra gennaio e agosto 2022. La cifra distribuita ai genitori tiene conto dell’Isee ed è rivolta in particolar modo a coloro che presento un reddito basso. Come funziona dunque il Bonus nido e quali sono i requisiti per poterlo richiedere?

Bonus nido, come funziona

Il Bonus nido viene erogato ai genitori in relazione al loro reddito ed è così ripartito:

  • per Isee fino a 25mila euro e pari a 3mila euro all’anno;
  • per Isee da 25.001 a 40.000 euro è pari a 2.500 euro all’anno;
  • per Isee oltre i 40mila euro è pari a 1500 euro all’anno.

Per quanto riguarda la domanda per il Bonus nido, questa deve essere necessariamente presentata dal genitore che paga le rette scolastiche e dovrà indicare i periodi di frequenza scolastica dell’anno per il quale si richiede il contributo. Spetterà invece al genitore convivente con il figlio la richiesta per il bonus riferito a baby sitter. In questo caso – rivolto a bambini impossibilitati a frequentare l’asilo perchè affetti da patologie gravi – è necessario fornire un’attestazione del pediatra. Nel caso il Bonus nido venga richiesto per più figli sarà necessario fornire un documentazione distinta per ciascun bambino. 

Bonus nido, le date di presentazione delle regioni

Al momento l’Inps non ha ancora fornito una data d’inizio per la presentazione delle domande, tuttavia alcune regioni si sono già attivate con misure simili.

È il caso del Lazio che prevede l’erogazione dei contributi per i genitori che pagano la retta del nido per il periodo compreso tra settembre 2021 e il 31 luglio 2022. Le domande telematiche potranno essere inviate fino al 30 giugno 2022. Ne hanno diritto i genitori residenti nella regione con cittadinanza italiana, UE, con figli tra i 3 ed i 36 mesi ed Isee fino a 60mila euro. È di 400 euro l’ammontare massimo mensile del beneficio.

C’è poi il Veneto che ha previsto una contributo di 600 euro una tantum per i genitori dei bambini tra gli 0 e i 3 anni che frequentano il nido e presentano un Isee fino a 15mila euro. I termini di presentazione della domanda sono a discrezione dei singoli comuni della regione.

Infine la Liguria con il suo voucher nido. Fino al 31 maggio 2022 i cittadini della regione potranno usufruire della misura che prevede dei voucher con importo variabile in base all’Isee dei genitori che pagano il nido. La soglia massima di reddito è stanziata a 20mila euro.