Assegno unico figli arretrati

Dal1° marzo 2022 sono cominciate le erogazioni dell’assegno unico universale per i figli a carico. Si ha diritto alla misura dal settimo mese di gravidanza al 21esimo anno di età del figlio, con importi che verranno distribuiti in base al reddito Isee, al numero dei componenti della famiglia, alla presenza di figli con disabilità e madri di età inferiore ai 21 anni. L’ammontare è pari a 175 euro per chi ha un Isee pari o inferiore a 15mila euro e arriva all’estremo basso dei 50 euro per chi ha un reddito pari o superiore ai 40mila euro. La richiesta per ricevere l’assegno unico figli 2022 va inoltrata entro il 30 di giugno, con gli assegni arretrati (marzo – giugno) che verranno comunque recuperati.

Assegno unico figli 2022: come funziona con gli arretrati

A chiarire l’aspetto degli arretrati è stato l’Inps che ha precisato che le domande presentate entro il 30 giugno avranno diritto agli arretrati di marzo, aprile e maggio, mentre da luglio in poi si potrà ricevere solo l’assegno riferito ai singoli mesi successivi alla richiesta.

Sempre dall’Inps è stata fatta chiarezza in merito alla presentazione delle domande. Nello specifico è stato reso noto che l’IBAN indicato debba essere necessariamente intestato al richiedente dell’assegno, in quanto non è previsto l’accredito sui conti correnti di soggetti terzi. Ciò che è invece possibile fare è chiedere che l’assegno unico venga accreditato su un conto corrente cointestato al beneficiario che ha presentato la domanda.

Infine l’ente previdenziale sottolinea come la richiesta dell’assegno unico per i figli sia compatibile con altre forme di sostegno, quali ad esempio il reddito di cittadinanza. In tale caso l’importo verrà aggiunto sulla carta già in uso ai percettori e non sarà necessario presentare nessuna domanda in quanto verrà erogato direttamente dall’Inps.