sanzioni tasse

Tra le novità contenute nel decreto sulla delega fiscale c’è l’allungamento progressivo dei pagamenti con un aggiunta di 12 tranche in più ogni anno fino ad arrivare nel 2031 alle 120 rate con le quali spalmare il pagamento delle tasse. L’obiettivo è quello di consentire a chi è in difficoltà di spalmare i propri debiti fiscali in 10 anni. Nel testo del decreto attuativo al quale i tecnici dei ministero del l’Economia stanno lavorando si consolida un meccanismo progressivo, destinato ad attivarsi a partire dal prossimo anno. I calendari della rateazione, allungheranno a quota 84 per il 2025 e 2026, per salire a 96 tappe nel 2027-2028, a 18 nel 2029-2030 per e approdare al traguardo decennale delle 120 tranche nel 2031. Il meccanismo progressivo nasce infatti dalle difficoltà di conciliare gli obiettivi della delega con le possibilità dei conti, travolti fra l’altro dall’ennesimo rigonfiamento del Superbonus a quota 150 miliardi che si traduce m un’ipoteca nell’ordine dei 30 miliardi all’anno per il 2024-2026. Tutto questo tenendo presente il debito pubblico.

LEGGI ANCHE: Fisco, il governo rivede le sanzioni: ci sarà più proporzionalità

Quale sarà l’impatto sui flussi di cassa delle tasse

L’allungamento dei piani di pagamento ha infatti un impatto inevitabile cui flussi di cassa. perché riduce le quote annuali da versare l’impatto è solo parzialmente attenuato dagli interessi, che di fatto cancellano ogni sconto per il contribuente ma impongono alla finanza pubblica un’attesa più lunga per gli incassi. Di qui il calendario in più tappe, e la clausola che lo accompagna: perché ogni passaggio biennale verso un programma di versamenti più distesi sarà preceduto da una verifico sulle ricadute finanziarie prodotte dal sistema che si chiude. Numeri e regole del decreto chiamato a riformare li sistema della riscossione. I prossimi mesi saranno quindi fondamentali per cambiare la situazione dei contribuenti italiani e il loro rapporto con la fiscalità.