Gli ultimi dati elaborati dall’Ispettorato nazionale del lavoro non lasciano dubbi: sono ancora troppe (il 63% per la precisione, quasi 45mila in termini assoluti) le donne che lasciano il lavoro per l’impossibilità di conciliare famiglia e carriera. Esiste una soluzione? Probabilmente non una soltanto e le aziende dovranno impegnarsi sempre di più per costruire nuovi modelli di welfare sempre più a misura di mamme e papà. A rivelarlo è Hunters Group, società di ricerca e selezione di personale altamente qualificato, secondo cui la parità di genere in azienda passa anche attraverso piani welfare a misura di tutti.

Hunters Group, modelli welfare su misura

«I dati che abbiamo visto» – dichiara Marta Arcoria, hr manager di Hunters Group – «sono allarmanti e non possono lasciarci indifferenti perché non è accettabile che nel 2024 ci siano così tante donne costrette a scegliere. Fortunatamente, nel corso del tempo, l’attenzione al benessere dei dipendenti e all’inclusione, in tutte le sue forme, sono diventate sempre più centrali e un numero sempre più consistente di aziende ha saputo cogliere le opportunità che derivano da una gestione migliore delle persone. Noi, in Hunters Group, siamo in prima linea per i nostri dipendenti e per le aziende che desiderano organizzare al meglio queste buone pratiche e vogliono strutturare piani di welfare davvero efficaci per tutti. Ad esempio il nostro piano welfare prevede la possibilità di fruire di servizi di baby sitting o ad esempio legati al supporto dei care giver».

Come conciliare lavoro e famiglia

Sebbene la strada sia ancora molto lunga e tortuosa, perché purtroppo per molti diventare genitori rappresenta un ostacolo alla carriera, qualcosa sta cambiando, anche a livello normativo: nella nuova legge di bilancio, infatti, è comparso un pacchetto chiamato “aiuti alle famiglie” e una modifica alla normativa vigente sul congedo parentale retribuito per i lavoratori che hanno figli. Fino a questo momento, i genitori potevano usufruire di nove mesi retribuiti al 30% da usare fino a 12 anni dei figli e di un mese all’80% da usare, invece, fino ai 6 anni. La manovra 2024 prevede un innalzamento fino all’80% (che scenderà al 60% nel 2025) della retribuzione di 2 dei 9 mesi ad oggi al 30%.

Parità di genere, favorire un ambiente inclusivo

«Questa misura» – aggiunge Arcoria – «è certamente importante e può davvero rendere la vita della neo-famiglia più semplice, ma credo che non possa bastare. Solo le aziende che sapranno offrire alle persone (con o senza figli) strumenti per conciliare vita professionale e vita privata potranno davvero vincere la sfida più ardua che sono chiamate a fronteggiare: limitare le dimissioni, tutelare il benessere dei dipendenti e creare un ambiente di lavoro sano». Offrire un pacchetto welfare differenziato, che dia la possibilità ad ogni persona di scegliere liberamente ed in base alle proprie esigenze le misure a tutela dell’equilibrio vita privata-lavorativa, è cruciale per creare un ambiente di lavoro equo, rispettoso e produttivo.

I consigli di Hunters Group per le aziende

Hunters Group ha stilato una serie di consigli che potrebbero aiutare le aziende in questo processo: leadership impegnata; formazione e sensibilizzazione; politiche di assunzione inclusive; promozione della parità di retribuzione; flessibilità sul lavoro; supporto per genitori e caregiver e reverse mentoring. Adottare questi consigli può aiutare le aziende a favorire la parità di genere, per costruire un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso, che valorizzi la diversità come fonte di forza e innovazione.

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