La corsa all’intelligenza artificiale non riguarda soltanto chip e infrastrutture digitali. Dietro la crescita dell’AI si apre infatti una partita strategica anche sulla sicurezza informatica, con le aziende chiamate a proteggere quantità sempre maggiori di dati, applicazioni e sistemi. È proprio questo il segmento che Morgan Stanley individua come uno dei principali beneficiari della nuova fase di investimenti tecnologici, indicando cinque titoli software e cybersecurity con prospettive di crescita interessanti.
Secondo l’analisi della banca d’affari statunitense pubblicata su Investing.com, le società della cybersecurity sono destinate a giocare un ruolo centrale perché partecipano a tutte e tre le principali aree di spesa legate all’intelligenza artificiale. L’aumento dell’adozione dell’AI da parte delle imprese sta infatti spingendo molte organizzazioni a rivedere le proprie infrastrutture di sicurezza, privilegiando piattaforme integrate capaci di offrire protezione avanzata e ridurre il numero di fornitori coinvolti.
Titoli cybersecurity, al top CrowdStrike e Palo Alto Networks
Tra i titoli preferiti da Morgan Stanley spicca CrowdStrike, indicata come la principale scelta della banca nel comparto cybersecurity. Il gruppo, specializzato in piattaforme di sicurezza informatica basate sul cloud, secondo l’analisi è ben posizionato per beneficiare della crescita degli investimenti in intelligenza artificiale.
CrowdStrike viene considerata una delle società in grado di intercettare tutte le principali categorie di spesa legate all’AI, grazie alla capacità della propria piattaforma di integrare strumenti avanzati di analisi e prevenzione delle minacce. Il titolo ha registrato una crescita significativa nel corso dell’anno, con un rialzo vicino all’80% da inizio 2026, sostenuto dalle aspettative degli investitori sul ruolo della cybersecurity nell’evoluzione dell’intelligenza artificiale.
Accanto a CrowdStrike, Morgan Stanley guarda con interesse a Palo Alto Networks, altro protagonista del mercato delle piattaforme di sicurezza digitale. Anche in questo caso il titolo ha segnato una performance positiva, con un incremento di circa l’80% dall’inizio dell’anno.
Secondo la banca d’affari, Palo Alto Networks potrebbe beneficiare nel breve periodo delle dinamiche legate alle prestazioni hardware, tra cui vantaggi sul fronte dei prezzi e una maggiore efficienza delle infrastrutture tecnologiche. Questi fattori potrebbero sostenere la crescita della società e rafforzarne la posizione competitiva nel settore della cybersecurity.
Cisco e Fortinet puntano sull’hardware per la sicurezza
Nel comparto della sicurezza informatica legata all’hardware, Morgan Stanley – si legge su Investing.com – individua invece opportunità interessanti per Cisco e Fortinet.
Per Cisco, la banca considera le dinamiche delle prestazioni hardware come l’area con il maggiore potenziale di sovraperformance nel breve termine. Il gruppo potrebbe beneficiare dell’evoluzione delle infrastrutture tecnologiche, dei miglioramenti nella capacità dei dispositivi e delle condizioni favorevoli sul fronte dei prezzi.
Una prospettiva simile viene indicata per Fortinet, società attiva nelle soluzioni hardware per la cybersecurity. Secondo Morgan Stanley, il gruppo potrebbe trarre vantaggio dalle stesse tendenze che stanno sostenendo l’intero segmento, con un mercato sempre più orientato verso strumenti in grado di garantire maggiore protezione a fronte dell’aumento della complessità digitale.
Sicurezza dei dati e identità digitale, sfida del futuro
Tra le società più promettenti sul lungo periodo Morgan Stanley inserisce anche Varonis Systems, specializzata nella sicurezza e nella gestione dei dati.
Secondo l’analisi, le categorie legate all’identità digitale e alla protezione delle informazioni rappresentano uno dei segmenti destinati a crescere maggiormente nei prossimi anni. Tuttavia, la banca sottolinea che lo sviluppo di nuove funzionalità basate sull’intelligenza artificiale richiederà tempo prima di generare pienamente i benefici economici attesi. Tra le aziende focalizzate sulla sicurezza dei dati, Morgan Stanley ritiene che Varonis abbia maggiori possibilità di registrare una crescita degli utili superiore rispetto alle società più concentrate sulla gestione delle identità digitali.
Cybersecurity priorità strategica per le aziende
La valutazione di Morgan Stanley riflette un cambiamento più ampio nel mercato tecnologico: l’intelligenza artificiale sta aumentando la domanda di strumenti capaci non solo di sfruttare nuovi modelli e applicazioni, ma anche di difendere infrastrutture e informazioni da rischi crescenti.
La tendenza al consolidamento dei fornitori, evidenziata dalla banca d’affari, potrebbe favorire le grandi piattaforme di cybersecurity in grado di offrire soluzioni integrate, riducendo la complessità per le imprese e aumentando il livello di protezione contro gli attacchi informatici.
















