Furti in aumento, tecnologie sempre più evolute e una percezione della sicurezza che sta cambiando profondamente. Abbiamo chiesto a Davide Possi, CEO di Protecta Group, azienda specializzata in soluzioni per la sicurezza intelligente, come si sta evolvendo il rapporto degli italiani con la sicurezza domestica e perché oggi proteggere la propria casa significa molto più che installare un semplice sistema di allarme.

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«La sicurezza non è mai stata un tema così attuale come oggi. Non solo perché in Italia viene denunciato un furto in abitazione ogni tre minuti, ma perché è cambiato il modo in cui viviamo la nostra casa.» Secondo Davide Possi, negli ultimi anni è cambiato il significato stesso della sicurezza domestica.

«Per molto tempo l’abbiamo associata alla necessità di difendere ciò che possediamo. Oggi il suo valore è molto più profondo: significa vivere, partire e dormire con la serenità di sapere che ciò che abbiamo di più prezioso è davvero protetto. La sicurezza non è più soltanto una questione di protezione, ma di qualità della vita.»

I numeri confermano che il fenomeno continua a essere rilevante. Ogni anno vengono denunciate oltre 155.000 intrusioni nelle abitazioni, ma il dato reale potrebbe essere ancora più elevato, considerando che una parte delle vittime sceglie di non denunciare l’accaduto.
«Il punto, però, non è soltanto il numero dei furti. Il dato che dovrebbe farci riflettere maggiormente è il loro impatto sulla vita delle persone. Chi subisce un’intrusione racconta quasi sempre che il danno economico passa in secondo piano rispetto alla sensazione di aver visto violato il proprio spazio più intimo. Perdere un bene materiale è spiacevole; perdere la serenità con cui si vive la propria casa è un costo che nessuna assicurazione può restituire.»

Ma, secondo il CEO di Protecta Group è cambiato anche il modo in cui avvengono le intrusioni.
«Fino a qualche anno fa il timore principale era lasciare l’abitazione incustodita durante le vacanze. Oggi, invece, le intrusioni avvengono anche nelle ore serali o notturne, mentre le persone sono in casa. È un segnale molto chiaro: la sicurezza non può più essere considerata un’esigenza stagionale, ma una necessità quotidiana che accompagna la vita delle famiglie durante tutto l’anno.»
Questo cambiamento, osserva Davide Possi, sta modificando anche il comportamento delle persone.
«Sempre più famiglie scelgono di prevenire, anziché intervenire dopo aver subito un episodio spiacevole. È un’evoluzione culturale importante. La sicurezza viene vissuta sempre meno come una spesa e sempre più come un investimento per la tranquillità della propria famiglia.» La tecnologia, naturalmente, non rappresenta l’unica risposta. «Restano fondamentali l’attenzione, i comportamenti responsabili e una maggiore consapevolezza dei rischi. Oggi, però, abbiamo strumenti che fino a pochi anni fa sembravano impensabili e che consentono di proteggere la propria abitazione in modo molto più semplice ed efficace.»

L’esperienza maturata sul campo porta il CEO di Protecta Group a una considerazione precisa.
«Incontro ancora troppe persone che iniziano a interessarsi alla sicurezza soltanto dopo aver vissuto un furto o un tentativo di intrusione. È una reazione comprensibile, ma spesso arriva troppo tardi. La vera sfida è cambiare prospettiva: scegliere di proteggere la propria casa quando non è ancora successo nulla.»
Da questa filosofia nasce Protecta, il sistema sviluppato dall’azienda per rispondere alle nuove esigenze delle famiglie.
«Se in passato un impianto di allarme aveva il solo compito di far suonare una sirena quando ormai l’intrusione era avvenuta, oggi la tecnologia ha cambiato radicalmente le regole. Protecta permette di monitorare la propria abitazione in tempo reale, ricevere notifiche immediate sullo smartphone, verificare ciò che accade e avere sempre il controllo, ovunque ci si trovi.»

La conclusione di Davide Possi è una riflessione che sintetizza il cambiamento in atto.
«Il valore di un sistema di sicurezza non si misura più dal rumore che produce quando scatta un allarme, ma dalla serenità che riesce a garantire ogni giorno: quando si parte per le vacanze, durante una serata fuori o semplicemente mentre si è nella propria casa. Perché la vera sicurezza non è sapere che qualcuno ci avviserà quando qualcosa è già accaduto. La vera sicurezza è vivere con la certezza che la nostra casa e le persone che amiamo siano sempre protette.