Con l’arrivo del caldo record in tutta Italia, saranno in funzione oltre 17 milioni di condizionatori. Ma quanto costa accenderlo e quanto peserà sulla bolletta? Partiamo col dire che un condizionatore di classe energetica A consuma circa 160 kWh all’anno, mentre un modello di classe C ne consuma circa 260 kWh. I condizionatori delle classi energetiche meno efficienti possono arrivare a consumare più di 430 kWh all’anno, con un costo in bolletta tra i 19 e i 52 euro.

Per comprendere quanto costa sulla bolletta il condizionatore, è importante considerare il prezzo medio di un kWh di energia, conosciuto come “componente energia”, che è il parametro più pubblicizzato dai fornitori. Questo, insieme ad altre componenti come imposte, spese di trasporto e gestione dei contatori, forma il costo finale riportato in bolletta. Attualmente, il prezzo medio è di 0,08 €/kWh, secondo la tariffa regolata da ARERA per il mercato tutelato.

Il costo del condizionatore

Considerando un condizionatore con un consumo energetico di 1.000 W, se viene utilizzato per sei ore al giorno, la spesa sarà di 0,48 euro, mantenendo il costo del kWh a 0,08 €/kWh. Tuttavia, il valore può variare in base alla situazione specifica. Ma non è possibile fornire una risposta univoca per due motivi. Il primo che il costo della componente energia può variare nel tempo. Poi perché bisogna considerare la potenza e il consumo del proprio condizionatore, che variano in base al modello.

Deumidificatore e ventilatore

È importante anche calcolare i costi per chi sceglie di rinfrescare le stanze con un deumidificatore o un ventilatore. Ad esempio, un deumidificatore da 20L per 25 m² costa circa 30 euro al mese. Per chi preferisce un ventilatore, l’impatto in bolletta è molto inferiore, incidendo solo per il 5% sulla bolletta estiva di una famiglia tipo, con un costo che varia tra i 3 e i 4 euro, a seconda che si tratti di un ventilatore da terra o a soffitto.