intelligenza artificiale

Sarà pubblicato in questi giorni nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il nuovo Regolamento Europeo sull’Intelligenza Artificiale (AI Act) che sarà applicabile integralmente entro il 2026.  Una materia così complessa prevede un regolamento non semplice e non consultabile in pochi minuti. Per professionisti e avvocati l’interpretazione potrebbe non essere semplice. Ed è così che nasce Lexroom AI Act,  ideato e progettato con la collaborazione di professionisti del settore da Lexroom.ai – startup nata nel 2023 nel contesto del venture builder di Vento (capitolo italiano di Exor Ventures). L’obiettivo per il quale nasce questo nuovo strumento è quello di permettere agli utenti, avvocati in primis, ma anche tutti coloro che vogliono conoscere in modo approfondito l’AI Act, di navigare con facilità la normativa, risparmiando tempo prezioso e garantendo risposte accurate e aggiornate. Secondo quanto è stato sperimentato è emerso che la nuova piattaforma fa risparmiare il 73% del tempo.

Come funziona il nuovo regolamento sull’intelligenza artificiale

Il Regolamento garantisce che le applicazioni di IA siano implementate e utilizzate in modo sicuro, etico e rispettoso dei diritti fondamentali e delle libertà individuali. Inoltre, definisce regole e limiti degli attori coinvolti in materia di IA, quindi, fornitori, distributori, rappresentanti, importatori e deployers (coloro che utilizzano sistemi di IA, assoggettati ai particolari obblighi elencati nell’art. 26 in quanto sistemi ad alto rischio) appartenenti a qualsiasi comparto economico. Prevede una sezione dedicata ai diritti degli utenti nei confronti dei fornitori di servizi di IA, in particolare sono definiti e tra questi rientrano i  divieti di Pratiche Dannose come le tecniche subliminali o manipolative, lo sfruttamento di vulnerabilità legate all’età o alla disabilità, e la creazione di banche dati di riconoscimento facciale tramite scraping non mirato di immagini. A queste si  aggiunge l’obbligo di garantire che i sistemi di IA destinati a interagire con persone fisiche informino chiaramente gli utenti che stanno interagendo con un sistema di IA. Inoltre, i contenuti generati o manipolati artificialmente devono essere chiaramente etichettati. Sono previste inoltre sanzioni pecuniarie significative per i fornitori che violano le disposizioni, con multe che possono arrivare fino al 7% del fatturato mondiale annuo totale o 35 milioni di euro, se superiore. A questi punti si devono aggiungere spazi di sperimentazione normativa dove i fornitori di sistemi di IA possono sviluppare, addestrare, testare e validare le tecnologie prima della loro immissione sul mercato, garantendo che i sistemi di IA rispettino le normative vigenti.

“L’applicazione delle nuove normative che regoleranno l’utilizzo dell’IA comporterà un aumento della richiesta di consulenza legale in materia, il che richiederà agli avvocati una capacità di risposta tempestiva e puntuale. Il settore legale sarà oggetto di profondi cambiamenti dovuti all’innovazione digitale che ha investito inevitabilmente anche questo comparto professionale, il che risulta ancora più stimolante per noi di Lexroom.ai. Il nostro obiettivo è quello di posizionarci come leader di questo cambiamento, intercettando le richieste dei professionisti e traducendole in strumenti efficienti ed efficaci” – dichiara Paolo Fois, Co-founder e CEO di Lexroom.ai.