L’amicizia tra Cina e Italia si rinnova nel tempo, e le prospettive per approfondire una cooperazione reciprocamente vantaggiosa sono ampie. È il messaggio emerso dal partecipato ricevimento di insediamento del nuovo Console Generale cinese Zhang Chenggang a Milano, a inizio luglio. «La calorosa amicizia del popolo italiano mi ha profondamente colpito. In questi poco più di due mesi ho visitato le autorità della giurisdizione, visitando le eccellenze produttive del territorio» ha affermato nel suo discorso Zhang Chenggang.

Aggiungi Economy Magazine come fonte preferita su Google!

«Ho partecipato ad attività culturali, ho fatto visita alle comunità cinesi d’oltremare e a imprese cinesi, e in molte occasioni ho avuto con voi scambi sulle nuove opportunità e sul nuovo sviluppo. La collaborazione con la Cina poggia su basi solide, presenta enormi potenzialità, prospettive ampie e un futuro promettente. Cina e Italia sono partner strategici globali, fondamentali rappresentanti delle civiltà orientale e occidentale. Le due parti possiedono vantaggi complementari e ampie prospettive per approfondire una cooperazione di mutuo beneficio. Cina e Italia sostengono entrambe il libero commercio e un’economia mondiale aperta. Il volume degli scambi commerciali supera da molti anni i 70 miliardi di dollari».

Zhang Chenggang si è poi soffermato sulla complementarità delle due economie: «L’Italia è il regno delle Pmi, mentre la Cina offre alle imprese italiane la piattaforma più ampia per mettere a frutto ingegno e talento. Il fatto che le relazioni sino-italiane abbiano mantenuto uno sviluppo stabile si fonda sia sul patrimonio storico degli scambi umani e culturali, sia sulle esigenze concrete di una cooperazione reciprocamente vantaggiosa. Quest’anno si avvia il quindicesimo Piano quinquennale della Cina. Nel primo trimestre il Pil della Cina è cresciuto del 5% su base annua, segnando un buon inizio. Questo piano traccia in modo sistematico il progetto di sviluppo economico e sociale per i prossimi cinque anni, e mostra pienamente la visione di una cooperazione vantaggiosa per tutti, tra la Cina e i Paesi del mondo, Italia compresa. In un contesto internazionale complesso e mutevole la Cina manterrà la propria resilienza nei cambiamenti, guiderà lo sviluppo dal punto di vista dell’innovazione, creerà opportunità attraverso l’apertura e garantirà al mondo più stabilità e certezza. Auspico di lavorare con tutte le personalità lungimiranti per promuovere la realizzazione concreta di progetti di cooperazione concreta tra le due parti, rafforzare la conoscenza e l’amicizia tra i popoli dei due Paesi e approfondire l’apprendimento reciproco tra le civiltà, contribuendo con un impegno continuo a uno sviluppo stabile e duraturo delle relazioni sino-italiane».

Tra gli intervenuti al ricevimento c’era il Presidente dell’Associazione Parlamentare “Amici della Cina” Vinicio Peluffo. «Desidero rivolgere al Console Generale Zhang il caloroso benvenuto in Italia, in particolar modo a Milano e in Lombardia che è una delle regioni europee che più intensamente ha sviluppato negli anni relazioni economiche, culturali e scientifiche con la Repubblica Popolare Cinese. Le auguro buon lavoro per questo importante incarico nella convinzione che la sua esperienza contribuirà ulteriormente a rafforzare il dialogo e la cooperazione tra i nostri Paesi» ha affermato Peluffo. «L’economia mondiale sta attraversando una stagione di cambiamenti strutturali, le tensioni geopolitiche si intrecciano con le grandi transizioni tecnologiche, energetica e digitale, il commercio internazionale è chiamato a confrontarsi con nuove sfide e nuovi equilibri e in questo contesto il dialogo assume un valore ancora più importante. I due grandi Paesi hanno una storia millenaria, culture straordinarie e sistemi profondamente diversi. Proprio per questo il confronto deve fondarsi sul rispetto reciproco, sulla consapevolezza delle differenze, sulla volontà di individuare gli ambiti nei quali la cooperazione può produrre benefici concreti per entrambe le parti. L’Italia attribuisce grande importanza alle relazioni con la Cina, negli ultimi anni i rapporti bilaterali hanno continuato a svilupparsi attraverso numerosi strumenti di dialogo politico, economico, scientifico e culturale. Un confronto particolarmente significativo continua ad essere svolto dal partenariato strategico globale, che rappresenta la cornice dentro la quale i nostri governi possono affrontare insieme temi di interesse comune, favorendo una cooperazione pragmatica e orientata ai risultati. All’interno di questo quadro esistono numerosi meccanismi di collaborazione che coinvolgono ministeri, università, enti di ricerca, imprese e amministrazioni locali. È un patrimonio di relazioni costruito nel tempo che merita di essere ulteriormente valorizzato. Penso alla ricerca scientifica, la cooperazione tra università, centri di innovazione e laboratori di ricerca rappresenta uno degli strumenti più efficaci per affrontare le grandi sfide del nostro tempo. Penso alle tecnologie per la decarbonizzazione, alla transizione energetica, all’intelligenza artificiale, alla manifattura avanzata, alle biotecnologie, ai nuovi materiali. Sono ambiti nei quali la collaborazione internazionale non costituisce una scelta opzionale, ma una vera e propria necessità. Lo stesso vale per la cooperazione industriale. Italia e Cina possiedono competenze complementari. L’Italia continua a distinguersi per la qualità della propria manifattura, per la capacità delle piccole e medie imprese, per il design, la meccanica avanzata, la chimica, la farmaceutica, l’agroalimentare e numerosi altri settori di eccellenza. La Cina rappresenta uno dei più importanti motori dell’innovazione tecnologica e allora favorire forme di collaborazione fondate sulla reciprocità, sulla trasparenza e sul rispetto delle regole può contribuire alla crescita di entrambe le nostre economie». È poi intervenuto Fabio Bottero, assessore all’Edilizia Residenziale Pubblica del Comune di Milano. «Il Comune di Milano intrattiene con il Consolato un rapporto di solida collaborazione, fiducia e amicizia di lunga durata. Siamo grati per il sostegno che avete sempre dimostrato alla nostra amministrazione, per il rafforzamento del legame che unisce Milano alla Cina. Il rapporto tra Milano e le città cinesi, così come quello tra Italia e Cina più in generale, è contraddistinto da scambi economici, commerciali e culturali di grande rilievo, oltre che da un rapporto di amicizia e cooperazione consolidatosi nel tempo» ha affermato Bottero. «Milano, nel quadro della City to City Cooperation, collabora proficuamente con diverse città cinesi, tra cui Shanghai, con cui siamo gemellati dal 1979, Chengdu, Shenzhen e Guangzhou, anche nell’ambito di reti internazionali, quali C40 Cities e altre come il Milano Urban Food Policy Pact. Nel corso degli anni queste relazioni si sono tradotte in numerose iniziative congiunte, scambi tematici su ambiti di reciproco interesse, visite istituzionali e partecipazione condivisa a eventi internazionali, contando sempre sul rapporto prezioso delle istituzioni diplomatiche cinesi in Italia e quelle italiane in Cina. Aggiungo il contributo fondamentale della dinamica comunità cinese presente a Milano, una delle più numerose radicate in Italia, con oltre 37.000 residenti, che rappresenta un ponte vivo tra i nostri Paesi. In questo contesto positivo auspichiamo il proseguo della proficua collaborazione con il Consolato Generale della Repubblica Popolare Cinese e auguriamo un buon nuovo inizio nella nostra città al Console Generale Zhang» ha concluso Bottero.