Il nuovo stadio della Roma a Pietralata supera un passaggio decisivo e si avvicina alla fase operativa. La conferenza dei servizi decisoria ha dato il via libera alla realizzazione dell’impianto, con l’autorizzazione unica firmata dal commissario straordinario del governo Massimo Sessa e controfirmata dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri, in qualità di subcommissario.
Il provvedimento è immediatamente efficace e consente ora all’AS Roma di procedere alla redazione del progetto esecutivo, recependo le indicazioni e le prescrizioni contenute nella relazione conclusiva della conferenza dei servizi.
Stadio della Roma, ora parte la fase operativa
Con l’autorizzazione unica si apre una nuova fase dell’iter per la realizzazione dello stadio di Pietralata. Il progetto dovrà essere trasformato nella documentazione esecutiva necessaria per arrivare alla costruzione dell’impianto.
Parallelamente, il Comune di Roma avvierà la manifestazione di interesse per la concessione dell’area destinata allo stadio. La procedura sarà aperta anche a società terze, ma l’AS Roma, in quanto soggetto proponente, potrà pareggiare l’eventuale migliore offerta presentata.
Cantieri al via a marzo 2027
L’obiettivo indicato dal Comune è avviare i lavori nel marzo 2027, in concomitanza con il centenario della fondazione della Roma. Il sindaco Gualtieri ha sottolineato che, dopo il via libera, ci sarebbero le condizioni per rispettare questa tempistica.
Secondo quanto spiegato dal sindaco, il cantiere dovrebbe durare circa due anni e mezzo. In questo scenario, il nuovo stadio potrebbe essere completato entro la fine del 2029. «È una giornata storica. Dopo quattro anni di lavoro mancava solo l’autorizzazione formale al progetto», ha dichiarato Gualtieri a margine della seduta finale della conferenza dei servizi. «Ora partiremo con la gara. Ci sono tutte le condizioni per posare la prima pietra a marzo 2027».
L’obiettivo degli Europei del 2032
Sul progetto pesa anche l’orizzonte degli Europei di calcio del 2032, competizione che sarà organizzata da Italia e Turchia. Il commissario straordinario Massimo Sessa ha invitato il Comune ad adottare le garanzie necessarie affinché la costruzione dell’impianto possa essere completata entro quella scadenza.
Il termine indicato resta valido anche nell’eventualità che lo stadio di Pietralata non venga selezionato dalla UEFA tra gli impianti destinati a ospitare le partite del torneo. Per Roma, dunque, l’autorizzazione rappresenta il passaggio che consente al progetto di entrare nella fase esecutiva, con l’obiettivo di trasformare l’area di Pietralata nel nuovo impianto della società giallorossa.
















