Raffaele Fitto, ministro per gli Affari europei, per le Politiche di coesione e per il Pnrr

L’allarme frodi nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) ha spinto la Ragioneria dello Stato a richiamare con urgenza ministri ed enti locali a implementare regole più stringenti sui lavori del piano. L’ingente flusso di denaro e la necessità di difendere le risorse pubbliche rendono cruciale la prevenzione di truffe e il favoritismo negli appalti.

Pnrr Italia, è allarme frodi

In un’intervista riportata dal quotidiano La Repubblica il presidente dell’Authority anticorruzione, Giuseppe Busia, sottolinea che i controlli sono l’unico antidoto alle frodi e tagliarli non fa altro che aumentare i rischi. La Ragioneria richiede nuove misure per difendere le risorse pubbliche, puntando a una valutazione del rischio di frode e a controlli più rigorosi.

Il rischio di truffe si materializza nei lavori del Pnrr, e la Corte dei Conti mette in evidenza alcune falle nel sistema di controllo. La necessità di rafforzare i controlli sulla rendicontazione della spesa e di evitare ritardi nell’adeguamento dei sistemi di controllo interno è destinata a diventare una priorità.