Meta starebbe preparando l’ingresso nel mercato del cloud computing, con l’obiettivo di trasformare una delle sue voci di spesa più pesanti in una nuova fonte di ricavi. Secondo le indiscrezioni, il colosso dei social media – che negli ultimi anni ha riversato centinaia di miliardi di dollari in infrastrutture per l’intelligenza artificiale – intende costruire un’attività cloud che consenta ai clienti di acquistare potenza di calcolo grezza e accesso ai propri modelli. La scommessa poggia su un mercato in cui la domanda continua a superare l’offerta, ma la mossa mette Meta in rotta di collisione con i giganti già affermati del settore, Amazon Web Services, Microsoft Azure e Google Cloud di Alphabet, oltre che con i cosiddetti neocloud come CoreWeave e Nebius. L’obiettivo dichiarato è iniziare a recuperare gli investimenti in chip e data center, e il mercato ha gradito: il titolo Meta è salito alla notizia, mentre CoreWeave e Nebius hanno ripiegato. Il precedente più significativo è quello di SpaceX, che ha recentemente siglato accordi con Anthropic, Alphabet e Reflection per affittare capacità nei propri data center: i modelli di intelligenza artificiale sviluppati internamente dalle due società non hanno infatti conquistato la trazione di rivali come ChatGPT, Claude e Gemini, lasciando in eredità un eccesso di capacità di calcolo che, se messo a reddito, può generare flussi consistenti. I numeri lo confermano: dai tre accordi SpaceX attende circa 28 miliardi di dollari di ricavi annui, più di quanto l’azienda abbia fatturato lo scorso anno. Il contesto di mercato rende la svolta ancora più rilevante: gli investitori aspettano da tempo che la spesa in intelligenza artificiale cominci a produrre ritorni, e il nervosismo si è visto a giugno, quando le Magnifiche Sette hanno perso il 9%, bruciando 2.300 miliardi di dollari di capitalizzazione. Nonostante il rimbalzo di mercoledì, il titolo Meta resta in calo da inizio anno, ma se il gruppo riuscirà a contenere la spesa e a monetizzare la capacità di calcolo inutilizzata, la traiettoria potrebbe cambiare.

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