Il rapporto tra Fisco e cittadini compie un nuovo passo verso la digitalizzazione. Dal 28 luglio il Cassetto fiscale non è più soltanto un archivio di dichiarazioni e versamenti, ma diventa uno strumento attraverso cui conoscere gli atti emessi dall’Amministrazione e seguire l’evoluzione delle pratiche. L’obiettivo è offrire maggiore trasparenza fiscale, ridurre i passaggi con gli uffici e consentire al contribuente di avere un quadro più chiaro della propria posizione tributaria.
Accertamenti e liquidazioni arrivano online
Nella sezione “L’Agenzia scrive” possono essere consultati nuovi documenti, tra cui gli avvisi di liquidazione legati all’imposta di registro e alla perdita delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa. Entrano nel Cassetto anche alcuni atti di accertamento e i provvedimenti adottati in autotutela, sia totale sia parziale. Ogni documento digitale è accompagnato da firma elettronica e numero di protocollo, elementi che ne consentono identificazione e tracciabilità.
Il contribuente può seguire l’intero procedimento
La principale novità riguarda la possibilità di verificare online lo stato delle attività avviate dall’Agenzia delle Entrate. Accanto a ciascun atto vengono mostrate indicazioni relative alla notifica, all’eventuale pagamento, alla presenza di un ricorso o di un contenzioso e alle diverse forme di definizione agevolata. Il Cassetto offre così una rappresentazione aggiornata dell’iter amministrativo, permettendo di individuare più facilmente adempimenti, scadenze ed eventuali azioni da intraprendere.
Documenti disponibili dal giorno successivo
Gli atti diventano consultabili a partire dal giorno seguente alla registrazione della notifica effettuata dall’ufficio. La stessa tempistica si applica agli aggiornamenti sullo stato della pratica, che vengono visualizzati dopo il loro inserimento nei sistemi informatici dell’Amministrazione. Il contribuente può quindi controllare con maggiore continuità le proprie pendenze fiscali, senza dover attendere ulteriori comunicazioni o rivolgersi ogni volta agli sportelli territoriali.
Accesso con Spid, Cie o Cns
La consultazione è riservata al diretto interessato, ai suoi rappresentanti legali e alle persone di fiducia formalmente autorizzate. Per entrare nell’area personale del portale restano valide le credenziali Spid, Cie o Cns. L’ampliamento del servizio, previsto dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 16 luglio 2026, si inserisce nel percorso di semplificazione avviato con la riforma fiscale e punta a favorire un rapporto più collaborativo con il Fisco.
















