BTP€i

Agosto si presenta come un mese meno intenso del consueto per le emissioni del debito pubblico italiano. Dopo la revisione del programma iniziale, il Tesoro concentra il calendario su quattro operazioni, distribuite tra titoli di breve durata e obbligazioni con scadenze più estese. Per i risparmiatori sarà decisivo osservare i rendimenti offerti, la risposta della domanda e le condizioni del mercato obbligazionario.

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Quattro aste nel calendario di agosto

Il primo passaggio è previsto il 12 agosto, quando saranno collocati i Buoni ordinari del Tesoro. Il 26 agosto sarà la volta dei BTP Short Term, mentre il giorno successivo torneranno sul mercato i BOT. A chiudere il programma sarà l’asta del 28 agosto, dedicata ai BTP a medio-lungo termine. Non figurano più, invece, il collocamento del 13 agosto e l’offerta dei BTP€i inizialmente prevista per il 26.

BOT, strumenti brevi senza cedola

I BOT non riconoscono interessi periodici: il rendimento nasce dallo scarto tra acquisto e rimborso, cioè dalla differenza tra il prezzo pagato dall’investitore e il valore nominale ricevuto alla scadenza. Le aste del 12 e del 27 agosto interesseranno quindi soprattutto chi cerca una soluzione di breve periodo, pur tenendo conto della tassazione agevolataprevista per i titoli pubblici e delle commissioni applicate dagli intermediari.

BTP Short Term e scadenze più lunghe

Il 26 agosto l’attenzione sarà rivolta ai BTP Short Term, strumenti con vita residua generalmente compresa tra 18 e 36 mesi e caratterizzati da cedole semestrali fisse. Il 28 agosto arriveranno invece i BTP a medio-lungo termine, destinati agli investitori disposti a esporsi su orizzonti temporali più ampi. In entrambi i casi, il risultato dipenderà dal prezzo di aggiudicazione, dal tasso cedolare e dall’andamento futuro dei rendimenti.

Come conoscere le condizioni e partecipare

Importi, scadenze e caratteristiche definitive saranno resi noti attraverso i comunicati pubblicati dal Ministero dell’Economia prima di ciascuna operazione. I risparmiatori non possono presentare offerte direttamente, ma devono incaricare una banca o un intermediario abilitato, rispettando i termini indicati per la prenotazione. Al termine delle aste, la Banca d’Italia diffonderà i risultati del collocamento, compresi rendimento, domanda complessiva e rapporto di copertura.