Da sinistra: Giovanni Bozzetti, il ministro Al Marri e il sottosegretario Al Saleh

Si è da poco conclusa una giornata importante per l’economia circolare con una storica firma avvenuta tra Confindustria Cisambiente ed il Governo degli Emirati Arabi Uniti.

Bozzetti e Al Marri, Ministro dell’Economia UAE

A sancire un accordo di portata internazionale Giovanni Bozzetti (Vicepresidente Vicario e Presidente Area Sviluppo Estero e Normativa EU Confindustria Cisambiente), che cura da anni in modo eccellente i rapporti con gli Emirati Arabi Uniti e che ha quindi firmato l’importante MoU (Memorandum of Understanding) con il Ministero dell’Economia degli Emirati Arabi Uniti, rappresentato dal Sottosegretario S.E. Abdulla Al Saleh alla presenza di S.E. Abdulla bin Touq Al Marri, Ministro dell’Economia. 

Si inizia dunque attivamente e concretamente a cooperare e promuovere strategie comuni per favorire lo sviluppo dell’economia circolare e della sostenibilità, condividendo buone pratiche, esperienze e know how. Le parti hanno reciprocamente riconosciuto l’importanza della circolarità come fattore chiave per lo sviluppo sostenibile e la crescita economica.

Transizione Ecologica e Sostenibilità, si lavorerà assieme

Il governo degli Emirati Arabi Uniti, in prima linea nell’economia circolare, ha definito e sancito Confindustria Cisambiente come importante Associazione del settore industriale in ambito di Transizione Ecologica e di Ambiente Sostenibile che in Italia coinvolge e comprende l’intero ciclo integrato dei rifiuti.

Una collaborazione che ha come obiettivo principale quello di formalizzare l’intenzione delle parti di collaborare al miglioramento dell’Economia circolare e della Sostenibilità ambientale con una cooperazione pratica sui regolamenti in modo che sia reciprocamente vantaggioso per le parti.

Sarà dunque importante fornire metodologie per la valutazione delle politiche e del loro impatto, utilizzare gli indicatori presenti in Italia come strumento per identificare le questioni prioritarie, formulare e valutare le opzioni di politica dell’economia verde, considerare la digitalizzazione come fattore abilitante dell’economia circolare con il coinvolgimento sempre più frequente di Università, Centri ed Istituti di ricerca.

Lo sviluppo di queste attività potrà essere guidato e monitorato con la creazione di un gruppo di coordinamento che coinvolgerà rappresentanti di entrambe le parti, rappresentanti di altre istituzioni rilevanti, rappresentanti del settore privato e del mondo accademico sia dall’Italia che dagli Emirati Arabi Uniti.