Caro bollette misure contenimento

La guerra tra Russia ed Ucraina ha inevitabilmente comportato un netto impatto sui mercati internazionali con alcuni paesi, tra cui l’Italia, che stanno accusando maggiormente il colpo. Il nostro paese, infatti, acquista proprio da quell’area di mondo diverse sue componenti energetiche, in particolare il gas, e le tensioni belliche di questi ultimi mesi hanno inevitabilmente portato ad un aumento dei prezzi. Tutto si ripercuote sui costi per i consumatori finali, i cittadini, che si trovano di fronte ad un pesante caro bollette. Il governo italiano ha per questo messo in atto delle misure di contenimento per l’aumento dei prezzi di luce e gas e sta cercando di trovare nuove fonti di approvvigionamento, sia interne che esterne. 

Caro bollette e misure di contenimento

Prima di arrivare alle misure di contenimento messe in atto dal governo, è opportuno comprendere quali siano le stime del caro bollette in Italia. Secondo Assoutenti, associazione per la tutela dei consumatori, sulle tasche delle famiglie italiane potrebbe arrivare una stangata maxi da 38,5 miliardi di euro. Per Assolombarda, in Europa il prezzo del gas naturale sarebbe aumentato del +660% rispetto al periodo pre pandemico, con un costo dell’energia che nelle industria della Lombardia potrebbe essere quadruplicato rispetto al 2019, da 2 miliardi di euro a 8,3 miliardi. Aumentando i costi alla base è naturale che gli stessi incidano sul prezzo del prodotto finale e che molte realtà aziendali possano non reggere l’impatto devastante del fenomeno.

Le misure di contenimento contro il caro bollette

Alla metà di febbraio 2022, il Consiglio dei ministri italiano ha varato un decreto contenente una serie di misure di contenimento dei prezzi delle bollette. L’intervento è di circa 8 miliardi di euro, 5,5 dei quali destinati esclusivamente al costo dell’energia per le imprese e le famiglie.

Entrando più nello specifico, il contrasto al caro bollette prevede che 4,8 miliardi vengano stanziati a sostegno delle famiglie. Di questi, 1,8 miliardi sono destinati ad interventi sugli oneri di sistema sono per le famiglie, 400 milioni per contenere l’Iva e 2,7 miliardi per il bonus sociale.

C’è poi il lato dell’intervento rivolto alle imprese con 2,9 miliardi destinati alle energivore, realtà che richiedono grandi quantità di energia elettrica, e per la gasivore, che consumano molto gas per la propria produzione. Ulteriori 700 milioni di euro, per le energivore, e 500 milioni di euro, per le gasivore, sono stati poi aggiunti dall’esecutivo per garantire una maggiore efficacia della misura.