Il Tesoro è pronto a portare sul mercato il nuovo Btp Green a 12 anni. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha affidato a sei banche il mandato per il collocamento sindacato del nuovo titolo di Stato italiano, che avrà scadenza 30 ottobre 2038. La nuova emissione arriverà sul mercato in funzione delle condizioni di mercato.
Btp Green 2038, il mandato alle banche
Per l’operazione il Mef ha scelto Barclays Bank Ireland, BNP Paribas, Deutsche Bank, Intesa Sanpaolo, J.P. Morgan e Société Générale Investment Banking. Saranno queste banche a occuparsi del collocamento attraverso un sindacato.
Il Tesoro non ha ancora indicato l’ammontare dell’emissione né le altre caratteristiche finanziarie del nuovo BTP Green. La transazione, spiega il ministero, sarà effettuata nel prossimo futuro e sarà legata all’andamento e alle condizioni dei mercati.
A cosa servono i Btp Green
I Btp Green sono titoli di Stato italiani i cui proventi vengono destinati al finanziamento di iniziative del bilancio dello Stato, incentivi fiscali e spese con ricadute ambientalmente sostenibili.
Il quadro di riferimento del Tesoro prevede sei categorie di intervento alle quali possono essere destinate le risorse raccolte attraverso queste emissioni. Tra queste rientrano: energia rinnovabile, efficienza energetica, trasporto sostenibile, resilienza climatica e ambientale, protezione dell’ambiente, dell’acqua e della biodiversità e ricerca ambientale.
Si tratta quindi di una tipologia di titoli di Stato che collega il finanziamento del debito pubblico italiano a specifiche spese considerate ambientalmente sostenibili.
Le risorse raccolte nel 2026
Secondo quanto comunicato dal Mef, i fondi raccolti attraverso i Btp Green emessi nel 2026 sono ripartiti tra tutte e sei le categorie previste dal quadro di riferimento.
La nuova emissione con scadenza nel 2038 si inserisce così nel programma del Tesoro dedicato ai titoli di Stato Green. Il titolo va ad ampliare gamma di scadenze disponibili per questa tipologia di debito.
Il nuovo Btp Green a 12 anni rappresenta inoltre una delle operazioni attraverso cui il Tesoro continua a rivolgersi al mercato per finanziare il debito pubblico, associando al collocamento del titolo la destinazione delle risorse verso spese con caratteristiche di sostenibilità ambientale.
















