Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo Irpef-Ires. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire maggiore equità e semplicità, favorendo al contempo innovazione e sostenibilità in settori strategici come l’agricoltura e il lavoro professionale.
Agricoltura e innovazione
Tra le misure più rilevanti, emerge una revisione del trattamento fiscale per i redditi agrari, con l’introduzione di un regime specifico per tecniche produttive innovative come le vertical farm e le colture idroponiche. La normativa prevede che il reddito agrario sia calcolato fino al doppio della superficie agraria utilizzata, mentre l’eccedenza verrà tassata come reddito d’impresa. Una misura che mira a incentivare le nuove tecnologie nel settore agricolo, promuovendo la sostenibilità e l’efficienza produttiva.
Benefici fiscali per il welfare aziendale
Novità significative riguardano anche il mondo del lavoro e della previdenza. Cambiano i criteri di deducibilità per i fondi integrativi del Servizio Sanitario Nazionale e per le polizze contro gravi patologie e non autosufficienza. Tali benefici vengono ora estesi ai familiari a carico, ampliando le opportunità per le famiglie di accedere a forme di tutela sanitaria.
Inoltre, il decreto rivede il regime di tassazione dei fringe benefit aziendali e introduce nuove regole sulle plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni, che rientreranno nei redditi da lavoro autonomo, salvo alcune eccezioni.
Aggregazioni professionali
Un’altra innovazione importante riguarda le operazioni di aggregazione e riorganizzazione degli studi professionali. Il decreto introduce la neutralità fiscale per queste operazioni, eliminando ostacoli normativi che per anni hanno frenato la crescita di strutture professionali più competitive.
Il Consiglio nazionale dei Commercialisti ha accolto con entusiasmo la misura. Elbano de Nuccio, presidente dell’ordine, ha definito “storica” questa riforma, sottolineando come favorisca percorsi di aggregazione multidisciplinari e potenzi la competitività degli studi professionali.
Otto per mille
Un ulteriore provvedimento approvato dal Governo riguarda la destinazione della quota non assegnata dell’otto per mille dell’Irpef, pari a 63,7 milioni di euro. Questi fondi saranno utilizzati per finanziare interventi straordinari contro le dipendenze patologiche, con particolare attenzione al recupero dalle tossicodipendenze. I progetti includeranno iniziative di prevenzione e reinserimento nelle comunità terapeutiche, in risposta a un’emergenza sociale sempre più pressante.















