I rider di Glovo e Deliveroo di Firenze restano fermi: per il prossimo 15 luglio è stato proclamato uno sciopero per denunciare il progressivo calo dei compensi e condizioni di lavoro ritenute sempre più difficili, aggravate dalle elevate temperature che stanno interessando gran parte dell’Italia.
La mobilitazione è stata decisa al termine di un’assemblea promossa dal Nidil Cgil Firenze, convocata per fare il punto sulle principali criticità che interessano il settore del food delivery. Al termine del confronto, i lavoratori hanno scelto di avviare una nuova fase di protesta che partirà proprio con l’astensione dal lavoro del 15 luglio.
Rider in sciopero a Firenze, ecco quando
Al centro della protesta ci sono soprattutto gli aspetti economici. Secondo quanto denunciato dai rider, i compensi per le consegne continuano a diminuire, rendendo sempre più complicato raggiungere un reddito adeguato, soprattutto per chi svolge questa attività come principale fonte di sostentamento.
A pesare sono anche i ritmi di lavoro imposti dalle piattaforme e la crescente pressione nel garantire tempi di consegna rapidi, in un contesto caratterizzato da costi della vita in aumento e margini sempre più ridotti per i lavoratori.
L’emergenza caldo accende la protesta
Tra le motivazioni dello sciopero assume particolare rilevanza anche il tema della sicurezza. Le recenti ondate di calore hanno infatti riportato l’attenzione sulle condizioni in cui operano quotidianamente i rider, costretti a effettuare consegne durante le ore più calde della giornata.
Il sindacato chiede maggiori tutele per chi lavora all’aperto, con misure che garantiscano una migliore protezione della salute durante i periodi caratterizzati da temperature estreme.
Il settore del food delivery torna al centro del dibattito
Lo sciopero dei rider di Glovo e Deliveroo riporta al centro del dibattito il modello economico delle piattaforme di consegna a domicilio. Negli ultimi anni il comparto ha registrato una forte crescita, ma restano aperte numerose questioni legate alla sostenibilità del lavoro, ai livelli retributivi e alle garanzie riconosciute ai lavoratori.
Con la protesta del 15 luglio, i rider fiorentini puntano a richiamare l’attenzione delle istituzioni e delle aziende sulla necessità di migliorare sia gli aspetti economici sia le condizioni di sicurezza, chiedendo un confronto che porti a tutele più efficaci per l’intero settore.
















