A oltre due anni dal crollo di FTX, Sam Bankman-Fried torna al centro dell’attenzione. L’ex imprenditore delle criptovalute, oggi detenuto negli Stati Uniti dopo la condanna per una delle più grandi frodi finanziarie legate agli asset digitali, ha dichiarato di sperare in un possibile intervento del presidente Donald Trump per ottenere la grazia.
Intervistato dal carcere federale dove sta scontando una pena di 25 anni, Bankman-Fried ha ribadito la propria convinzione di essere stato vittima di un procedimento giudiziario sproporzionato rispetto agli effetti finali del fallimento della piattaforma.
Sam Bankman-Fried, la richiesta di grazia e le critiche al processo
L’ex amministratore delegato di FTX ha affermato che accoglierebbe favorevolmente una grazia presidenziale, pur riconoscendo che qualsiasi decisione spetterebbe esclusivamente alla Casa Bianca.
Nel corso dell’intervista ha inoltre contestato l’impianto accusatorio che ha portato alla sua condanna, sostenendo che il quadro economico emerso dopo il fallimento della società sarebbe diverso da quello valutato durante il processo. Secondo Bankman-Fried, infatti, il recupero dei mercati delle criptovalute e la gestione della procedura fallimentare avrebbero consentito ai creditori di ottenere rimborsi superiori alle somme originariamente depositate.
Il caso FTX e la condanna a 25 anni
Nel marzo 2024 il fondatore di FTX è stato riconosciuto colpevole di numerosi reati finanziari, tra cui frode e cospirazione. La sentenza è arrivata dopo il collasso della piattaforma crypto nel novembre 2022, evento che ha scosso l’intero settore degli asset digitali e provocato una crisi di fiducia senza precedenti nel mercato.
Nel corso del procedimento, i giudici hanno evidenziato perdite miliardarie per clienti, investitori e finanziatori legati all’universo FTX e ad Alameda Research, il fondo hedge fondato dallo stesso Bankman-Fried.
L’ex manager continua però a respingere le accuse più gravi, sostenendo che i fondi dei clienti non siano stati sottratti e che l’esito finale delle procedure di rimborso dimostrerebbe una situazione finanziaria diversa rispetto a quella rappresentata al momento del fallimento.
Il rimpianto per il boom dell’intelligenza artificiale
Durante l’intervista, Bankman-Fried ha anche commentato l’evoluzione del settore tecnologico negli ultimi anni. L’ex imprenditore ha ammesso di aver assistito da lontano alla forte crescita dell’intelligenza artificiale, uno dei comparti che hanno trainato i mercati globali negli ultimi mesi. Non sono mancati apprezzamenti nei confronti di Elon Musk, indicato come uno degli imprenditori più influenti e capaci dell’attuale panorama tecnologico internazionale.
















