La buona salute non è una somma di diete, allenamenti e buone intenzioni, ma un sistema integrato che deve tenere insieme corpo, mente e comportamento. È l’idea di base da cui Matteo Sciaudone ha fatto nascere un’impresa di nuova concezione – interamente digitale e “diffusa”, ossia organizzata completamente come una rete di collaborazione on-line – che ha battezzato “Corposostenibile”: e di cui ha voluto essere il primo testimonial, da “coach” seguitissimo sul web qual è. Ma il suo modello di business, e di consulenza, non è quello inflazionato e semplicistico che dilaga sui social. Sciaudone presenta un approccio integrato, che sintetizza nutrizione e traning, per creare benessere e forma fisica “a misura di” fruitore. E per quanto il mercato del wellness sia molto affollato, questa sfida sta funzionando proprio perché è più ambiziosa di quelle classiche senza per questo proporsi in maniera paludata e gravosa. Corposostenibile si definisce prima di tutto un “poliambulatorio online multidisciplinare certificato”, costruito su un metodo proprietario di Nutrizione Integrativa. Un metodo che combina nutrizione clinica, attività fisica sostenibile e psicologia alimentare, guardando alla persona come ad un insieme di struttura fisica e carattere, e puntando a risultati misurabili e duraturi. L’obiettivo è superare la logica delle diete restrittive e dei programmi standardizzati che promettono molto ma durano poco.
«Siamo un people business: il nostro prodotto sono le persone», spiega Sciaudone. Con un’organizzazione che conta oggi circa 160 professionisti, tra nutrizionisti, biologi, dietisti, psicologi e personal trainer certificati, tutti abilitati e formati internamente sul metodo. L’azienda opera in full remote, con collaboratori distribuiti tra Italia, Europa e altri Paesi, coordinati attraverso una piattaforma digitale proprietaria che consente il lavoro di équipe in tempo reale sui singoli casi. Il cuore del modello è l’approccio multidisciplinare: ogni cliente è seguito contemporaneamente da più specialisti che collaborano in modo continuo, evitando la frammentazione tipica di molti servizi online.
«La nutrizione è la leva con l’impatto più immediato, ma senza un lavoro strutturato sul movimento e sulla psicologia i risultati non reggono nel tempo», sottolinea il fondatore. Nonostante la natura digitale, Corposostenibile non punta a una nicchia elitaria, di soli giocolieri del web. L’accesso è semplicissimo, e il target è trasversale: professionisti e imprenditori, ma anche famiglie, adolescenti, persone con obesità o con disturbi del comportamento alimentare. Un modello che si adatta a bisogni molto diversi grazie a percorsi altamente personalizzati. I numeri raccontano una crescita rapida ma ordinata: oltre 3.300 clienti attivi, più di 15 nuove risorse integrate ogni mese e un fatturato atteso intorno ai 12 milioni di euro, interamente autofinanziato. Un risultato rilevante in un settore dove la concorrenza è reale e globale, e dove non esistono barriere normative a protezione degli operatori.
Sciaudone ha scelto di gestire l’azienda tra Dubai e Bali, non per esotismo ma per metodo: «Per costruire servono focus e tempo di pensiero. Anche il fuso orario può diventare una leva organizzativa». Una filosofia coerente con l’identità dell’impresa, che prova a coniugare tecnologia, disciplina e benessere reale. In un mercato invaso dalle promesse facili, Corposostenibile punta a distinguersi con un approccio più istituzionale e scientifico. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: diventare il primo centro di salute integrata digitale realmente scalabile e replicabile. Ma senza perdere il fattore umano. Perché l’obiettivo della buona salute non offre scorciatoie: e anche quando è digitale, non si automatizza. Si costruisce.
















