ROBERT PREVOST PAPA LEONE XIV

La stretta sugli stipendi dei vertici della Santa Sede è arrivata al capolinea. Papa Leone ha deciso di cancellare le misure di contenimento salariale introdotte nel 2021 da papa Francesco, quando la pandemia aveva colpito pesantemente anche le finanze del Vaticano. La decisione segna un cambio di passo nella politica retributiva della Santa Sede, mentre resta centrale l’obiettivo di mantenere sotto controllo la sostenibilità economica.

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Con un nuovo motu proprio, Leone ha infatti abrogato le disposizioni contenute nel provvedimento “Un futuro sostenibile”, firmato da Francesco il 23 marzo 2021. Quelle norme erano state adottate in un momento particolarmente difficile per i conti vaticani, anche a causa della forte contrazione delle entrate provocata dalla lunga chiusura dei Musei Vaticani durante l’emergenza sanitaria.

Papa Leone revoca la stretta sugli stipendi dei cardinali

La novità più significativa riguarda i cardinali, per i quali viene meno il taglio del 10% applicato alla retribuzione rispetto all’ultimo stipendio percepito prima dell’introduzione delle misure.

Il provvedimento non si limita però alla sola componente salariale dei cardinali. Con l’abrogazione delle misure varate durante il pontificato di Francesco viene superato anche il sistema di contenimento degli aumenti legati all’anzianità, tra gli interventi introdotti per ridurre la spesa in una fase di forte pressione sui bilanci della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano.

Secondo quanto spiegato da Leone, il quadro economico è oggi diverso rispetto alla fase più acuta della pandemia e consente di archiviare quelle disposizioni. La revoca dei tagli non significa però un disimpegno sul fronte dei conti: il Papa sottolinea che le istituzioni vaticane dovranno continuare a lavorare sulla sostenibilità economica, facendo ricorso a strumenti differenti.

Le finanze del Vaticano dopo la pandemia

La decisione assume particolare rilievo perché interviene su misure nate proprio per fronteggiare una fase straordinaria. Nel 2021 la Santa Sede si trovava infatti a gestire gli effetti della pandemia sulle proprie entrate, con i Musei Vaticani rimasti chiusi per un lungo periodo e il conseguente calo dei flussi legati ai visitatori.

Il nuovo provvedimento di Leone rappresenta quindi il superamento di una politica retributiva emergenziale, senza mettere in discussione la necessità di una gestione prudente delle risorse. La sostenibilità finanziaria resta infatti un tema centrale per le istituzioni della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano.

Nuovi spazi per Biblioteca e Archivio Apostolico

Nella stessa giornata è arrivata anche un’altra decisione destinata ad avere un impatto sulle strutture e sugli investimenti del Vaticano. In occasione della visita alla Biblioteca Apostolica Vaticana, Leone ha disposto la realizzazione di un nuovo edificio destinato principalmente alle esigenze della Biblioteca e dell’Archivio Apostolico Vaticano.

L’area individuata è quella della cosiddetta “Fontana dell’Autoparco” e delle zone adiacenti. Il progetto dovrà essere sviluppato secondo criteri architettonici e tecnologici moderni e nel rispetto della normativa vigente. Gli spazi saranno distribuiti tra le due istituzioni, mentre una parte sarà riservata ai servizi dello Stato della Città del Vaticano.

Per finanziare la realizzazione delle strutture destinate alla Biblioteca e all’Archivio sarà inoltre costituita una fondazione strumentale vaticana. Biblioteca e Archivio avranno il ruolo di enti fondatori e promotori, mentre il Governatorato sosterrà i costi relativi agli spazi destinati ai servizi dello Stato, con alcune spese specifiche a carico delle due istituzioni.

In attesa della costruzione del nuovo complesso, la Biblioteca continuerà a utilizzare gli attuali spazi di deposito presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore. Le due decisioni, quella sugli stipendi e quella sugli investimenti immobiliari, si inseriscono così in una fase in cui il Vaticano cerca di coniugare nuove esigenze operative e gestione sostenibile delle proprie risorse.