Al Granillo debutta Tre Respiri, il progetto ideato da Nicola Scambia contro le truffe. La Reggina è la prima società sportiva a portare il messaggio a bordo campo: nove secondi, tre respiri, una domanda in più.
Per anni abbiamo provato a combattere le truffe spiegando alle persone cosa fare.
Manuali, convegni, campagne informative, password sempre più complesse.
Nel frattempo i truffatori hanno cambiato strategia.
Se è difficile attaccare la banca, attaccano il cliente.
Ed è proprio da qui che parte Tre Respiri, il progetto ideato dal consulente finanziario Nicola Scambia che domenica ha fatto il suo ingresso in un luogo decisamente poco convenzionale per l’educazione finanziaria: lo stadio.
La Reggina ha battuto 2-0 l’Igea Virtus, conquistando la quinta vittoria in cinque partite.
Mentre il Granillo seguiva la partita, sui LED a bordo campo compariva una frase:
TRE RESPIRI. 9 SECONDI PER NON FARTI TRUFFARE.
Non è una sponsorizzazione tradizionale.
L’idea è utilizzare sport, televisione e social per portare un comportamento semplice fuori dai luoghi nei quali normalmente si parla di finanza.
Fermarsi.
Respirare tre volte.
Farsi una domanda in più.
Perché oggi una parte crescente delle frodi non richiede necessariamente di violare sofisticati sistemi informatici. Basta convincere la persona dall’altra parte del telefono a fare volontariamente ciò che vuole il truffatore.
I numeri spiegano la dimensione del problema.
Secondo un’analisi Fabi su dati della Polizia Postale, nel 2025 truffe online e frodi informatiche hanno sottratto in Italia 269 milioni di euro, il 17,4% in più rispetto ai 229,1 milioni dell’anno precedente.
Nel 2022 erano 152,9 milioni.
In quattro anni l’incremento è stato del 75,9%.
Ma il dato forse più interessante è un altro.
Il numero dei casi nel 2025 è leggermente diminuito rispetto al 2024.
Non necessariamente più truffe. Truffe più costose.
E soprattutto più capaci di sfruttare il comportamento umano.
CERTFin indica che l’81% delle frodi retail effettive deriva da attività di manipolazione del cliente.
La tecnologia, quindi, rimane fondamentale. Ma da sola non basta.
“Possiamo costruire una porta con dieci serrature”, spiega Scambia. “Ma se qualcuno riesce a convincermi ad aprirla, il problema non sono più le serrature.”
Da questa considerazione nasce il principio dei nove secondi.
“Tre Respiri non vuole trasformare milioni di persone in esperti di cybersecurity. Sarebbe impossibile. Vuole provare a creare un riflesso. Se qualcuno ti mette fretta, chiede un OTP, promette un rendimento anomalo o ti dice che devi spostare immediatamente i tuoi soldi, fermati. Nove secondi possono bastare per interrompere l’automatismo.”
Dalla finanza al calcio
La collaborazione con la Reggina rappresenta il primo esperimento su larga scala del progetto.
Il messaggio entra nello stadio, passa sui LED, arriva sui social e può essere ripreso dai calciatori e dalla comunità dei tifosi.
Ed è facile prevedere che la Reggina possa non restare sola.
Se il modello funziona, altre società sportive potrebbero aggregarsi al progetto, trasformando Tre Respiri da iniziativa legata a un singolo club in una campagna capace di attraversare categorie, città e tifoserie diverse.
Il calcio, da questo punto di vista, offre qualcosa che una tradizionale campagna di educazione finanziaria difficilmente possiede: milioni di persone che condividono attenzione, emozione e appartenenza nello stesso momento.
È un cambio di prospettiva.
Non aspettare che le persone vadano a cercare educazione finanziaria.
Portare l’educazione finanziaria dove sono già le persone.
“Se vogliamo parlare soltanto a chi legge già economia e finanza, continueremo a parlare sempre agli stessi”, osserva Scambia. “Una truffa invece può colpire chiunque. Per questo dobbiamo andare negli stadi, sui telefoni, in televisione.”
Il progetto prevede infatti una seconda direttrice.
Una serie televisiva dedicata ai meccanismi utilizzati dai professionisti dell’inganno, costruita non soltanto per raccontare ciò che accade dopo una frode, ma per mostrare allo spettatore il momento preciso nel quale potrebbe ancora fermarla.
Il principio resta lo stesso.
9 secondi.
3 respiri.
1 domanda in più.
Domenica, quasi per una coincidenza narrativa, la Reggina ha terminato ancora una volta la partita senza subire gol.
Cinque partite. Cinque vittorie.
E zero reti incassate.
A bordo campo continuava a passare Tre Respiri.
La Reggina non ha fatto passare niente. Tre Respiri prova a fare lo stesso con le truffe.
E se altre squadre seguiranno la strada aperta al Granillo, quei nove secondi potrebbero presto comparire in molti altri stadi italiani.
Forse il futuro dell’educazione finanziaria passa anche da qui.
Meno lezioni.
Più riflessi.
L’educazione finanziaria esce dalle aule. Tre Respiri entra allo stadio
Informazione, sport e consapevolezza si incontrano per rendere la finanza più accessibile
















