Il mercato del lavoro italiano rallenta ad agosto. Il numero degli occupati resta sostanzialmente stabile, mentre aumentano le persone in cerca di lavoro e il tasso di disoccupazione sale al 6,2%. È quanto emerge dai dati provvisori diffusi dall’Istat, secondo cui gli occupati sono 24 milioni e 352mila.
Disoccupazione in crescita ad agosto
Su base mensile, la sostanziale stabilità dell’occupazione è il risultato di dinamiche contrapposte. Crescono i dipendenti permanenti, che raggiungono quota 16 milioni e 669mila, mentre diminuiscono i dipendenti a termine, pari a 2 milioni e 391mila, e gli autonomi, che scendono a 5 milioni e 292mila.
Il tasso di occupazione cala di 0,1 punti e si porta al 63,0%. Parallelamente, le persone in cerca di lavoro aumentano del 3,1%, pari a 48mila unità. L’incremento riguarda sia uomini sia donne e tutte le fasce d’età. Il tasso di disoccupazione sale così al 6,2%, in aumento di 0,2 punti rispetto a luglio.
A crescere è anche la disoccupazione giovanile, che ad agosto raggiunge il 20,3%, con un aumento di 0,6 punti. Sul fronte degli inattivi tra i 15 e i 64 anni si registra invece una diminuzione dello 0,2%, pari a 21mila persone. Il tasso di inattività scende di 0,1 punti, al 32,7%.
Nel trimestre aumentano gli occupati
Guardando a un periodo più ampio, il quadro risulta più positivo. Nel trimestre giugno-agosto 2026 gli occupati sono aumentati di 40mila unità rispetto ai tre mesi precedenti, pari a una crescita dello 0,2%. Nello stesso confronto aumentano però anche le persone in cerca di lavoro, dell’8,5%, pari a 123mila unità. Diminuiscono invece gli inattivi tra i 15 e i 64 anni, che calano dell’1,3%, corrispondente a 164mila persone.
Dati in miglioramento rispetto al 2025
Il confronto con agosto 2025 mostra una crescita più marcata dell’occupazione. In un anno gli occupati sono aumentati di 291mila unità, pari all’1,2%, mentre il tasso di occupazione è salito di 0,6 punti.
La crescita interessa uomini, donne, 25-34enni e persone con almeno 50 anni. Al contrario, gli occupati diminuiscono tra i giovani tra 15 e 24 anni e nella fascia 35-49 anni. Nello stesso periodo, le persone in cerca di lavoro aumentano dell’8,8%, pari a 129mila unità. Diminuiscono invece di 381mila unità gli inattivi tra i 15 e i 64 anni, con una riduzione del 3,0%.
Più contratti permanenti, meno lavoro a termine
La composizione della crescita annuale evidenzia un rafforzamento del lavoro stabile. Rispetto ad agosto 2025, i dipendenti permanenti aumentano di 370mila unità e gli autonomi di 78mila. A compensare parzialmente questi incrementi è il calo dei dipendenti a termine, diminuiti di 157mila unità.
Il dato di agosto conferma quindi una dinamica già emersa nei mesi precedenti: la crescita complessiva dell’occupazione si accompagna a una progressiva ricomposizione verso i rapporti di lavoro permanenti. L’Istat aveva già evidenziato, nel quadro del mercato del lavoro del secondo trimestre, l’aumento dei dipendenti a tempo indeterminato e degli indipendenti rispetto all’anno precedente.
















