Superbonus

Una corsa contro il tempo, quella che deve fare la manovra per essere approvata. I tempi sono stretti, se si vuole evitare l’esercizio provvisorio. Il voto potrebbe arrivare nella tarda mattinata della vigilia di Natale.

La commissione Bilancio ieri pomeriggio si è riunita per recepire i rilievi della Ragioneria generale dello Stato e cancellare un emendamento approvato per errore con uno stanziamento da 450 milioni per colmare il rosso dei Comuni. Le correzioni ora tornano in aula e il governo stesso stasera ha deciso di porre la fiducia.

Quante e quali sono le correzioni apportate in manovra

Sono in tutto 1uarantaquattro le correzioni complessive apportate dalla Ragioneria Generale dello Stato, incluso lo stralcio della norma salva-Comuni “per effetti negativi sui saldi” non avendo coperture. La Rgs tra le varie indicazioni ha poi bocciato eventuali compensi e simili per i membri del tavolo permanente sui Pos, ha poi chiesto di prevedere dei paletti per i voucher ai lavoratori delle discoteche. Si chiede inoltre la revisione dell’emendamento sulla proroga al 31 marzo dello smartworking dei fragili perché comporta oneri di sostituzione del personale scolastico interessato da compensare.

LEGGI ANCHE:Emendamento senza copertura: la manovra torna in commissione

Richiesto poi un decreto ministeriale per consentire ai Comuni a forte vocazione turistica di alzare la tassa di soggiorno fino a 10 euro a notte; a limitare al solo 2023 il contratto per Radio Radicale e rivedere le modalità di finanziamento del bonus giovani per quest’anno. Dopo il ‘sì’ alla Camera il 24 il provvedimento passerà al Senato tra il 27 e il 30, si auspica, per l’approvazione finale. Si farà di tutto per evitare che il voto slitti al 31, perché basterebbe un imprevisto qualunque (già peraltro sperimentato alla Camera con la norma salva-Comuni) per vacillare pericolosamente sulla linea rossa dell’esercizio provvisorio. Nei prossimi giorni l’esecutivo marcerà quindi a tappe forzate per poter dare la legge di bilancio all’Italia.